Svelato l’algoritmo che regola il funzionamento del Calendario Meccanico Universale di G. Plana

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In pochi forse sanno che a Torino è custodito un vero e proprio tesoro ingegneristico, un capolavoro considerato il primo computer della storia. All’interno della Cappella dei Mercanti si trova il Calendario Meccanico Universale, una macchina affascinante e sorprendente per gli standard tecnologici dell’epoca nella quale fu costruito, l’anno 1831.

Il Calendario, realizzato dall’astronomo e matematico piemontese Giovanni Antonio Amedeo Plana, permette di identificare la collocazione mensile e settimanale di ogni giorno dell’anno dalla nascita di Cristo fino al 4000, informazione a cui si associano i dati relativi a lunazioni, maree, festività e Santi del giorno. Fin dalla sua costruzione, l’estrema precisione del congegno hanno suscitato l'interesse e l'ammirazione della comunità scientifica. Ora, grazie a un concorso organizzato dal Politecnico di Torino, con il contributo di Seat Pagine Gialle e in collaborazione con la Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti, è stato possibile scoprire i segreti del funzionamento del Calendario. Un team di studenti ha rivelato che il Calendario lavora come un vero e proprio computer, composto da memorie a tamburo (ovvero cilindri su cui sono scritti dati in forma numerica), a disco e a nastro in grado di memorizzare oltre 46.000 dati. La ricerca ha portato, inoltre, alla realizzazione di un prototipo in scala, che sarà ora fruibile da tutti i visitatori della Cappella. Una versione informatizzata del meccanismo di funzionamento del Calendario è disponibile online a questo sito.


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