Svelato il mistero dietro l'esistenza di cristalli "impossibili" in Danimarca

Svelato il mistero dietro l'esistenza di cristalli 'impossibili' in Danimarca
di

Durante l'Eocene, un periodo che va dai 56-48 milioni di anni fa, dei rari cristalli giganti di carbonato di calcio composti da ikaite, un minerale sottomarino, si formarono sulle isole danesi di Fur e Mors. In questo luogo, infatti, è possibile trovarne a decine di milioni, ma la formazione di questi cristalli è rimasta un mistero.

Perché? Innanzitutto questi rari cristalli di carbonato di calcio richiedono temperature inferiori a 4 gradi Celsius per formarsi. Mentre in quel periodo, 56 milioni di anni fa, le temperature erano in media superiori a 35 gradi. Tuttavia, dopo un nuovo esame da parte di un team internazionale di scienziati, si è forse scoperto che l'Eocene non era così uniformemente caldo come si pensava.

La nuova ricerca suggerisce che i minerali si siano formati in acque inferiori a 5 gradi Celsius a una profondità di circa 300 metri. Secondo quanto affermato, potrebbero essere state delle eruzioni vulcaniche ad aver raffreddato la zona in questione. "Probabilmente in questo periodo si sono verificati un gran numero di eruzioni vulcaniche in Groenlandia, Islanda e Irlanda", afferma il geologo Nicolas Thibault, dell'Università di Copenhagen in Danimarca. "Questo aiuta a spiegare come fossero possibili zone fredde a livello regionale, che è ciò che ha influenzato il clima nella Danimarca del primo Eocene".

Grazie a questa nuova ipotesi è possibile spiegare facilmente la presenza così massiccia di questi rari cristalli. Altri documenti geologici, compresi quelli dell'Artico, suggeriscono che questo calo di temperatura non si è verificato in tutto il mondo durante l'Eocene. Per questo motivo il team di esperti ha intenzione di indagare ancora più a fondo del clima di questo periodo.

"Il nostro studio aiuta a risolvere un mistero su questi cristalli, oltre a dimostrare che sono possibili episodi più freddi durante climi altrimenti più caldi", afferma infine Thibault.

Quanto è interessante?
2