Ecco svelato il segreto delle impronte digitali delle nostre mani

Ecco svelato il segreto delle impronte digitali delle nostre mani
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Un nuovo studio pubblicato sulla rivista The Journal of Neuroscience, ha rivelato quanto riescano ad essere ricettivi i neuroni sensoriali che si trovato sulla punta delle nostre dita: scoprendo una caratteristica che, prima d'ora, era stata sottovalutata dagli esperti.

"Ci si aspetterebbe che una singola cresta papillare abbia un ruolo importante, ma non è mai stato dimostrato prima", ha dichiarato a The Guardian Ewa Jarocka, coautrice dello studio dell'Università di Umeå, in Svezia. I neuroni sensoriali si trovano appena sotto la superficie della pelle, e ci permettono di rilevare le vibrazioni, il tatto, la pressione, il dolore e molto altro.

Possono essere trovati decine di migliaia di questi neuroni sulle nostre mani, ciascuno con dei recettori situati su una piccola area della pelle chiamata "campo recettivo". Per mappare questi campi, gli scienziati hanno condotto un piccolo esperimento con 12 volontari: hanno bloccato le loro mani in modo da non poterle muovere, e hanno fatto ruotare piccoli coni larghi 0,4 millimetri a circa 7 mm di distanza dalla loro pelle.

Il team ha scoperto che la larghezza dell'area di rilevamento di questi neuroni sensoriali è equivalente alla larghezza di una cresta dell'impronta digitale. In poche parole, ogni "campo recettivo" copriva un'area che si estendeva su diverse impronte delle dita. "Il nostro cervello riceve tutte queste informazioni. Questo studio offre una spiegazione su come sia possibile che le nostre punte delle dita siano così abili e abbiano una sensibilità così alta", affermano i ricercatori sul loro documento.

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