Svelato il segreto delle ragguardevoli dimensioni del Megalodonte

Svelato il segreto delle ragguardevoli dimensioni del Megalodonte
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Il megalodonte, l’enorme squalo che con le sue dimensioni terrorizzava i mari del Cenozoico, è oggetto di un nuovo studio nel quale si mette a confronto con altri squali dalle dimensioni più modeste.

Il megalodonte, durante il Cenozoico, era uno degli squali più grandi che esistessero. Con le sue dimensioni era uno dei predatori più temibili dei mari e il più grande squalo dell’epoca. Gli squali però sono creature che hanno uno scheletro composto da cartilagine che si decompone facilmente e, proprio per questo motivo, non abbiamo resti fossili delle sue ossa fatta eccezione per i denti ossei. Per conoscere le dimensioni del megalodonte, quindi, i ricercatori hanno dovuto confrontarne i pochi resti di cui disponevano con le specie conosciute. Per far questo, si sono fatte delle misurazioni e dei raffronti con i denti e le mascelle di 13 diverse specie appartenenti all'ordine dei lamniformes di cui si conoscono con esattezza le dimensioni.

Dal raffronto è emerso che il megalodonte è davvero uno squalo immenso, soprattutto se confrontato con altre specie che hanno vissuto con lui nella stessa era geologica. Nel Mesozoico e nel Cenozoico, infatti, questi era molto più grande rispetto alle altre specie di squali che risultavano essere di dimensioni molto più ridotte. Se, infatti, il megalodonte riusciva a toccare i 15 metri di lunghezza, i suoi parenti più stretti erano lunghi meno della metà. Questo rende il megalodonte una sorta di eccezione e un gruppo di scienziati, sulla rivista Historical Biology, ha cercato di dare una spiegazione a queste dimensioni insolite.

Esso era ovoviviparo, ovvero, le uova si schiudono all'interno del corpo della madre. I più grandi, solitamente, si nutrono dei loro fratelli più piccoli diventando di dimensioni ragguardevoli. Questo macabro evento, benché sconveniente da un punto di vista energetico per la madre, fa sì che i piccoli che si nutrono dei fratelli raggiungano dimensioni elevate, con più possibilità di sfuggire ai predatori. Ebbene, questa caratteristica, nel megalodonte, è stata, come ci dicono gli scienziati, “una fonte evolutiva aggiuntiva” che ha fatto tendere i megalodonti a raggiungere dimensioni ragguardevoli tali da sovrastare tutte le altre specie di squali a loro coeve.

Credit immagine in basso: Kenshu Shimada

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