Il TAR conferma il bonus da 500 Euro per PC ed internet: bocciato il ricorso

Il TAR conferma il bonus da 500 Euro per PC ed internet: bocciato il ricorso
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Il TAR del Lazio bocciato il ricorso al bonus PC da 500 Euro, confermando di fatto il piano messo in campo dal Governo per favorire le famiglie meno abbienti all'accesso alla banda ultralarga.

Il ricorso era stato presentato dall''Associazione Fabbricanti di Terminali di Telecomunicazioni e dal Condacons, che avevano chiesto ai giudici l'annullamento della misura in quanto secondo gli stessi sfavorirebbe i commercianti e le catene di distribuzione d'elettronica, mettendo in posizione di vantaggio gli operatori telefonici che si occupano di erogazione e distribuzione.

Annullamento che non si è concretizzata in quanto, come indicato nella sentenza la finalità del contributo non è tanto quella di acquistare i dispositivi, "ma quella di sostenere la domanda di connessione ad internet per le famiglie meno abbienti nel momento di emergenza sanitaria per l'accesso ai servizi educativi al lavoro".

Nella sentenza viene anche evidenziato che il decreto "non impone l'utilizzo di un particolare dispositivo per la connessione", ma mette a punto solo delle specifiche minime da soddisfare.

Non è stata quindi riconosciuta la limitazione delle libertà dei consumatori, su cui era intervenuto l'AIRES. Secondo i giudici "la vastità degli operatori di rete (con conseguente variabilità dei dispositivi offerti) e la possibilità per i venditori degli stessi di sottoscrivere accordi commerciali con gli operatori di rete costituiscono circostanze sufficienti ad escludere che possa verificarsi il presupposto della limitazione della libertà del consumatore nella scelta del dispositivo per la fruizione del servizio di accesso ad internet".

Soddisfatto l'amministratore delegato di Infratel, Marco Bellezza, mentre Aires ed Ancra hanno annunciato che presenteranno un esposto all'Antitrust in settimana.

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