Tardigradi: una vita "immortale" ma probabilmente in bianco e nero

Tardigradi: una vita 'immortale' ma probabilmente in bianco e nero
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I tardigradi, noti anche come “orsi d’acqua”, sono “animaletti” microscopici estremamente affascinanti per le loro doti di sopravvivenza, tuttavia potrebbero non “godersi” questa qualità per colpa di una vista limitata a solo due colori: bianco e nero.

Un recente studio ha scoperto che i tardigradi sarebbero privi di una proteina fondamentale per rilevare la luce, chiamata “ospina” la quale sarebbe esclusiva dei cugini più prossimi, gli artropodi.
Il team di ricerca capitanato dal biologo evoluzionista James Fleming ha catalogato quali ospine avrebbero i tardigradi, utilizzando l'analisi genetica per capire se queste proteine erano attive o meno in due specie: Hypsibius exemplaris e Ramazzottius variornatus.

Si è rilevato che la seconda specie sopraccitata ha ospine attive, ma data l’assenza di un apparato visivo non se ne conosce le motivazioni; mentre la prima, Hypsibius exemplaris, ha occhi ma non ha ospine in grado di rispondere a più tipi di luce, compromettendo in maniera cruciale la facoltà di rilevare colori diversi.

I risultati non escludono tuttavia l’impossibilità dei tardigradi di vedere i colori, lo stesso Fleming afferma: "La visione dei colori in generale è un argomento molto confuso”, in ogni caso è indubbio che questi “orsetti acquatici” in grado di sopportare radiazioni, spazio e temperature estreme rimangano “fortunati”.

In copertina è riportata l'immagine di un tardigrade appartenente alla specie "Hypsibius exemplaris".
(fonte: Goldstein lab, tardigrades/flickr)

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