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Nel corso degli anni ci sono stati diversi scandali nel mondo degli eSport, un settore dominato da titoli come Overwatch, Counter Strike, PlayerUnkown's Battleground, Dota 2 e da una manciata di altri titoli. Proprio l'ultimo che vi abbiamo menzionato è stato protagonista di un episodio molto spiacevole, che ha portato alla squalifica di un team.

Stando a quanto riportato da Motherboard, gli organizzatori del torneo The International hanno scelto di escludere dalla competizione una squadra peruviana, i Thunder Predator, dopo aver notato alcune irregolarità nelle periferiche hardware usate da uno dei componenti. La scelta di squalificare il team è motivata dal fatto che uno dei giocatori, Atún, utilizzava un mouse Razer Synapse 3, un modello programmabile che grazie ad alcuni pre-set poneva lui (e tutto il suo team) in una posizione di vantaggio rispetto agli avversari.

Il trucco è stato scoperto nel momento in cui Atún ha cominciato a teletrasportare in diversi punti della mappa diversi cloni dei suoi personaggi, riuscendo ad evocarli tutti in un breve lasso di tempo; una mossa possibile solo grazie ad un mouse pre-programmato. I Thunder Predator si sono immediatamente difesi dalle critiche ricevute, dichiarando che il team non ha utilizzato alcun software illegale durante il torneo: il player Atún stava semplicemente usando un mouse della serie Synapse con configurazione manuale, per "usare con più efficienza l'hardware".

Una mossa che, stando ai giudici del torneo, va giudicata come un cheat. La decisione di squalificare i Thunder Predator è annunciata tramite un tweet, ed è ormai irrevocabile, ma la squadra peruviana fa sapere che questo episodio non li fermerà di certo e presto inizieranno ad allenarsi per i prossimi tornei del Pro Circuit di Dota 2.

FONTE: Engadget
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Team di Dota 2 squalificato da un torneo milionario a causa di un mouse illegale