Telecom Italia: sono 1.700 i dipendenti in esubero?

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Secondo quanto riportato da Reuters, questa mattina Telecom Italia avrebbe comunicato ai sindacati di aver trovato, nel proprio organigramma, 1.700 esuberi sui 53.000 dipendenti attualmente sotto contratto in Italia.

La notizia, che inizialmente era stata etichettata come rumor da parte dell'agenzia di stampa italiana, ha immediatamente trovato riscontri nel ministero dello sviluppo economico, che questa mattina ha tenuto un incontro con il gigante delle telecomunicazioni del nostro paesi ed alcune organizzazioni dei lavoratori.
In un comunicato diffuso dal MISE si legge che "l'azienda ha illustrato il programma che prevede la riduzione degli organici nelle aeree di staff e in altri segmenti produttivi per un massimo di 1.700 addetti. Inoltre è stata evidenziata la necessità di intervenire sui costi aziendali di alcune attività tra cui quella dei call center".
Gli esuberi sono stati individuati in questo modo: 1.200 nello staff, 150 nell'unità open access, 150 tra i dipendenti che si occupano del defunto servizio 12 e 200 nell'information technology.
Il segretario dell'Uilcom, Salvo Ugliarolo, ha affermato che le intenzioni di Telecom sono quelle di concentrare 9.000 dipendenti dei call center in una società apposita, attraverso il progetto di societarizzazione che ha già visto la luce grazie alla creazione di Telecom Carling, in cui confluiranno 9.000 dei 53.000 dipendenti italiani. Il sindacalista si è detto contrario a questa politica, ma Telecom negli scorsi mesi aveva già comunicato loro i nuovi piani, che prevedono l'assunzione di circa 3.000 ingegneri di alto profilo per potenziare le infrastrutture.
Telecom aveva però affermato di avere intenzione di sottostare al patto di solidarietà, che prevede una riduzione delle ore di lavoro in cambio di nessun licenziamento, ma i sindacati sono sul piede di guerra in quanto nei decreti non sarebbe prevista alcuna solidarietà.
Le due parti si incontreranno di nuovo il 29 Luglio. 

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