Telegram bannato in Russia: le autorità chiedono la rimozione dell'app da iOS ed Android

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Già da qualche giorno il ban di Telegram in Russia è diventato ufficiale, a seguito del provvedimento pronunciato dal tribunale della nazione dopo il secco rifiuto della compagnia di Pavel Durov di fornire le chiavi di crittografia per leggere le chat degli utenti.

Una grave violazione della privacy per il fondatore, che però secondo il Governo del paese rappresenta un passo significativo per aumentare la sicurezza nazionale dal momento che Telegram è famoso per la sua riservatezza ed anche per essere stato utilizzato da vari gruppi legati all'ISIS. Quest'ultima questione è saltata alla ribalta dopo i tragici attentati dei Bataclan, che secondo alcune indagini sarebbe stato organizzato anche tramite dei canali Telegram che facevano propaganda allo Stato Islamico, poi immediatamente rimossi.

Dopo il ban, di cui vi abbiamo parlato nel corso del fine settimana, arrivano le altre reazioni da parte della Russia.

Le autorità, infatti, hanno chiesto in via ufficiale a Google ed Apple, titolari dei principali sistemi operativi mobile al mondo Android ed iOS, di rimuovere l'applicazione dai rispettivi negozi di applicazioni, il Play Store ed App Store.

Interessante notare che almeno ad oggi non vi è alcuna menzione a Microsoft, che comunque è parte interessata della vicenda visto che Telegram è disponibile anche in versione desktop per Windows.

Sarà senza dubbio interessante capire quali saranno le reazioni delle aziende chiamate in causa, le quali saranno costrette a schierarsi in via ufficiale. Ad oggi non è arrivata alcuna risposta, però.

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