Telegram deve iniziare a coprire i costi dei server: pubblicità e feature Premium

Telegram deve iniziare a coprire i costi dei server: pubblicità e feature Premium
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Ci sono importanti novità in casa Telegram. Infatti, il CEO dell'azienda dietro alla popolare piattaforma di messaggistica istantanea ha ufficializzato il prossimo arrivo di pubblicità e funzionalità Premium. Tuttavia, la questione è un po' più complessa di così.

In particolare, stando anche a quanto riportato da ADSLZone e TechCrunch, Pavel Durov, CEO di Telegram, ha deciso di pubblicare un messaggio relativo alla questione proprio mediante il suo canale ufficiale relativo alla popolare piattaforma di messaggistica istantanea. Tra l'altro, Durov aveva già utilizzato questa modalità di comunicazione in passato, lanciando alcune "frecciatine" ad Apple.

In ogni caso, Durov ha affermato: "Mentre Telegram si avvicina ai 500 milioni di utenti attivi, alcune persone stanno chiedendo chi pagherà questa espansione. D'altronde, più utenti significano più costi in termini di traffico e server. Un progetto come il nostro richiede centinaia di milioni di dollari all'anno per poter andare avanti.

Per la maggior parte della vita di Telegram, ho pagato queste spese con i miei risparmi personali. Tuttavia, l'attuale crescita del progetto potrebbe potenzialmente portare a miliardi di utenti e questo richiede finanziamenti adeguati. In genere quando si arriva a questo punto le soluzioni sono due: cercare di guadagnare per coprire i costi o vendere l'azienda.

[...] Non venderemo la società come fatto dai fondatori di WhatsApp. Il mondo ha bisogno di un Telegram indipendente [...]. Telegram inizierà a generare entrate, a partire dal prossimo anno, in conformità con i valori e gli impegni che abbiamo assunto nel corso degli ultimi 7 anni. Grazie alla scala del progetto, potremo farlo in modo non intrusivo. La maggior parte degli utenti noterà a malapena i cambiamenti.

[...] Tutte le funzionalità attualmente disponibili rimarranno gratuite. Verranno tuttavia aggiunte delle feature per le aziende o per gli utenti esperti e alcune di queste richiederanno di essere pagate dagli utenti premium. Gli altri potranno continuare a usare Telegram gratuitamente per sempre. [...] Tutte le parti di Telegram relative alla messaggistica rimarranno senza pubblicità. Sarebbe una cattiva idea posizionare annunci in chat private 1 a 1 o di gruppo. [...]

Oltre alla sua componente di messaggistica, Telegram ne ha anche una di social networking. I canali pubblici che raggiungono molte persone sono simili ai feed di Twitter. In alcuni mercati c'è già chi utilizza questo strumento guadagnando denaro dagli annunci di terze parti [...]. Risolviamo questo problema introducendo la nostra piattaforma pubblicitaria per i canali pubblici".

Insomma, Pavel Durov è stato molto chiaro in merito ai motivi dietro alla scelta di introdurre pubblicità all'interno dei canali Telegram e di fornire agli utenti, principalmente business, la possibilità di pagare per ottenere funzionalità aggiuntive. In ogni caso, quel che è certo è che si tratta di un momento di svolta per il progetto Telegram, perlomeno internamente.

FONTE: ADSLZone
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