Telegram, Pavel Durov spiega la chiusura del canale "Stop Dittatura"

Telegram, Pavel Durov spiega la chiusura del canale 'Stop Dittatura'
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Nella giornata di ieri è rimbalzata sui principali quotidiani la notizia della chiusura del canale Telegram italiano “Stop Dittatura”, che contava oltre 40mila iscritti. In serata è arrivato il commento del fondatore della piattaforma di messaggistica, Pavel Durov, che ne ha spiegato le ragioni.

In un post pubblicato sul canale ufficiale, Durov osserva che “su Telegram le persone possono esprimere pubblicamente preoccupazioni ragionevoli sui vaccini. I grandi canali di Telegram sono uno dei pochi posti rimasti su internet in cui gli utenti possono alzare la voce contro le varie misure anti-Covid, che ritengono abbiano limitato i loro diritti”.

Durov, tuttavia, spiega che “ciò che Telegram non consente è l’incitamento alla violenza attraverso i canali pubblici”, che è vietato dai termini di servizio del 2015. Sarebbe questa, quindi, secondo il CEO e fondatore, la motivazione che ha spinto il team di moderazione a prendere la decisione di chiudere il canale.

Ieri abbiamo dovuto chiudere il canale italiano “Stopdittatura” che incitava gli iscritti contro medici ed altri funzionari pubblici legati alle vaccinazioni. Sfortunatamente, gli amministratori del canale non sono intervenuti anche dopo che il nostro team li ha avvertiti della violazione”, spiega Durov che comunque specifica come azioni simili siano state prese anche in Germania dov’è stato chiuso il canale “menschenreise_diskussion” che analogamente a “stopdittatura” aveva oltre 40mila iscritti.

Nelle ultime settimane su Telegram è aumentata anche la vendita di Green Pass falsi, mentre un nuovo rapporto ha osservato come siano cresciute le attività illegali su Telegram.

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