Un telescopio di 100 m, a liquido e rotante sulla Luna: l'ultima proposta degli scienziati

Un telescopio di 100 m, a liquido e rotante sulla Luna: l'ultima proposta degli scienziati
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L'Ultimately Large Telescope (ULT) è un'idea di un telescopio che gli scienziati vogliono costruire sulla Luna, accantonata dalla NASA un decennio fa. Lo strumento sarebbe un telescopio a specchio liquido - che misura 100 metri di diametro - e alimentato da un array solare.

In questo modo, tra le tante cose, si potranno studiare le stelle di Popolazione III, le prime ad essersi formate nell'Universo. Parlando di telescopi, "il prossimo James Webb Space Telescope [JWST] raggiungerà il momento in cui si vedranno le galassie formate per la prima volta", afferma Volker Bromm dell'Università del Texas a Austin e coautore dello studio (qui potrete approfondire la tecnologia del James Webb).

"La teoria prevede che ci sia stato un tempo ancora precedente, in cui le galassie non esistevano ancora, ma dove si sono formate per la prima volta le singole stelle: le sfuggenti stelle di Popolazione III. Questo momento di 'primissima luce' è al di là delle capacità anche del potente JWST e necessita invece di un telescopio 'definitivo'", continua Bromm.

Le stelle di Popolazione III sono invisibili in tutte le parti dello spettro del vicino infrarosso e radio che sono attualmente inaccessibili anche ai nostri strumenti più avanzati. Tuttavia, un telescopio a specchio liquido operante dalla superficie della Luna sarebbe in grado di studiare queste stelle. Lo strumento sarebbe posizionato nelle regioni polari della Luna, all'interno di uno dei tanti crateri permanentemente ombreggiati in queste regioni, così l'ULT sarebbe privo di interferenze radio o atmosferiche.

Queste e altre proposte avranno la possibilità di essere attuate nei prossimi anni. Staremo a vedere fin dove ci spingeremo in nome della conoscenza. Anche la Russia ha espresso le sue intenzioni di costruire un telescopio proprio sulla Luna.

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