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In questo ultimo mese si è parlato tanto del James Webb Space Telescope (JWST), ovvero il telescopio spaziale più potente mai costruito. Oltre a questo primato, l'osservatorio ha anche segnato il record per i costi di sviluppo: oltre 11 miliardi di dollari. Cerchiamo di spiegare perché non si è trattato di uno "spreco".

Il telescopio Webb potrebbe rilevarsi uno dei progetti più entusiasmanti della storia umana, non solo per le sue doti eccezionali, ma anche perché mai prima d'ora un telescopio spaziale è stato immesso in un'orbita così lontana dalla Terra: pensate che la sua nuova dimora si trova a circa 1.5 milioni di chilometri dalla Terra, nel punto di Lagrange L2, come vi abbiamo raccontato nel nostro speciale sul James Webb Space Telescope.

Le scoperte che potrà fare, un volta entrato in funzione, potrebbero risultare incredibilmente preziose per sondare molti argomenti cosmologici ancora irrisolti o comunque poco approfonditi. Per ottenere un simile gioiello, però, è logico immaginare che sia stato investito un cospicuo capitale, al fine di creare il meglio del meglio. Sebbene l'intento fosse proprio questo, il JWST alla fine è venuto a costare 11.75 miliardi di dollari. Un ammontare di denaro per alcuni eccessivo, che - come molti di voi ci hanno scritto - poteva essere speso in altri campi o per i problemi della Terra.

In realtà, nonostante questo pensiero possa sembrare altruista, è piuttosto errato, giacché (come più volte è stato detto e dimostrato) la ricerca Scientifica - in qualsiasi forma - è quanto di più utile possa esserci per il miglioramento della condizione umana. Certo, si potrebbe ribattere che oltre dieci miliardi di dollari sono davvero uno spreco, e che forse il JWST poteva raggiungere gli stessi target di qualità con un minor costo. Su questo punto si potrebbe aver ragione, ma non bisogna dimenticarsi che questi valori devono essere attentamente contestualizzati.

Se analizzassimo gli anni di lavoro, uniti ai ritardi di vario genere, e considerando anche i tassi di inflazione, scopriremmo che il Telescopio Spaziale Hubble e il JWST hanno subìto pressoché lo stesso andamento: Hubble è costato, con i tassi di inflazione corretti al 2015, oltre 11,3 miliardi di dollari. Pensate che all'inizio Hubble era stato preventivato come un progetto da 400 milioni appena. E ha richiesto comunque 20 anni di sviluppo prima di essere lanciato.

Conosciamo tutti però la fama e la gloria del telescopio Hubble: grazie a lui sono state scattate alcune delle foto più belle ed iconiche dello Spazio, ed è diventato lo strumento fondamentale per quasi tutte le ricerche scientifiche a tema spaziale.

Ora torniamo al telescopio Webb: la sua potenza è praticamente più del doppio di quella di Hubble, analizzerà a velocità superiori i suoi obiettivi, potrà spingere le sue osservazioni fino ai remoti angoli dell'Universo, e ha un diametro dello specchio primario quasi tre volte maggiore. Tutto questo ottenuto sempre in circa 25 anni di sviluppo, ma con praticamente lo stesso costo.

In definitiva, è chiaro come l'ottimizzazione dello sviluppo abbia permesso al JWST di essere uno strumento superiore in tutto, anche nella gestione del budget. Ergo, non si può parlare di "spreco". Il suo budget potrebbe essere stato leggermente minore? Può essere, ma anche sottraendo 1 o 2 miliardi non avrebbe fatto una grande differenza, e c'è da considerare che il telescopio Hubble non ha dovuto affrontare gli ultimi due anni di sviluppo durante una pandemia mondiale.

Altra cosa da considerare, di primaria importanza a dire la verità, è che noi parliamo di un costo finale per praticità, ma il vero budget è stato dilazionato nel corso di 26 anni. Se facessimo una semplice proporzione scopriremmo che il telescopio Webb è costato circa 420 milioni di dollari ogni anno, cioè meno di un terzo delle normali spese annuali di un'agenzia spaziale come la NASA.

Se vi sembra comunque un costo esagerato, ecco per voi un dato molto interessante: solo nel 2021 sono stati stanziati più di 720 miliardi di dollari per la Difesa Militare statunitense.

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