Il telescopio Webb si è raffreddato a temperature quasi impossibili, ecco perché

Il telescopio Webb si è raffreddato a temperature quasi impossibili, ecco perché
di

L'avventura del James Webb Space Telescope (JWST) nello spazio profondo è iniziata ufficialmente lo scorso 24 gennaio, quando si è inserito con successo nel Punto Lagrangiano Terra-Sole L2. Attualmente il telescopio è sottoposto ad un raffreddamento senza precedenti, prossimo allo zero assoluto.

In questi lunghi mesi di volo, il JWST, anche conosciuto come il telescopio più potente mai costruito, è stato continuamente calibrato e messo a punto nella speranza di iniziare a "fare scienza" entro l'inizio dell'estate 2022 (quindi, ci siamo quasi!). Per poter essere operativo però, gli strumenti del telescopio devono essere perfettamente allineati ma anche acclimatati alla giusta temperatura.

Anche nello spazio profondo (il punto L2 si trova a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra) la temperatura può variare a seconda se ci si trovi esposti a irraggiamento termico o meno, e infatti il Telescopio Webb ha un lato piuttosto caldo e uno più che gelido. Ma questo non basta!

Lo strumento MIRI (Mid-Infrared Instrument), ha una sensibilità spaventosa per la radiazione infrarossa, quindi può captare lunghezze d'onda molto più lunghe rispetto agli altri strumenti. Questa sensibilità è un'arma a doppio taglio: ci permetterà di vedere cose del cosmo mai scorte prima, ma è anche necessario che lavori in un ambiente più "puro" possibile, dal momento che ogni radiazione infrarossa potrebbe inficiarne le misurazioni.

Qui entra in gioco il freddo e le temperature bassissime. Come sappiamo, se un corpo è caldo (non importa quanto) emetterà sempre un certo tipo di radiazione, molta della quale nello spettro infrarosso, quindi l'unico modo per evitare che MIRI venga distratto da altre fonti (compreso se stesso) è quello di portarlo a temperature prossime allo Zero Assoluto (0 Kelvin o -273,15 °C), dove la radiazione è idealmente assente.

Di recente la NASA ha dichiarato che MIRI ha raggiunto finalmente la sua temperatura operativa, che equivale a "soli" 7 gravi Kelvin, cioè -266 °C. Un record quasi assoluto per una strumentazione spaziale. Per raggiungere questo traguardo non è bastava sfruttare il "freddo passivo" dell'universo, ma è stato necessario attivare un potente criorefrigeratore che ha abbassato ulteriormente la temperatura

Curioso come si sia portato un frigorifero nello spazio non per raffreddare le parti calde del telescopio, ma per congelare ancor di più le parti fredde! Molto presto il criorefrigeratore porterà tutto gli altri strumenti intorno ai 40 Kelvin, e da lì si potranno iniziare le prime osservazioni spaziali del JWST.

Teniamoci pronti, una nuova era dell'esplorazione cosmologica sta per iniziare. In calce potete ammirare una foto dello strumento MIRI negli stabilimenti Goddard Spaceflight Center della NASA.

FONTE: NASA
Quanto è interessante?
3
Il telescopio Webb si è raffreddato a temperature quasi impossibili, ecco perché