Tensioni tra Liechtenstein e Praga per una legge della Seconda Guerra Mondiale

Tensioni tra Liechtenstein e Praga per una legge della Seconda Guerra Mondiale
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L'eredità lasciata dal secondo dopoguerra influenza ancora le scelte politiche di alcuni stati Europei. Per esempio, recentemente la Corte dei diritti umani europea deve far fronte ad una nuova querela mossa dal Liechtenstein contro la Repubblica Ceca.

La richiesta del governo liechtensteiniano è semplice: Praga deve smettere di riconoscere i cittadini del Liechtenstein in territorio ceco come tedeschi.

"I liechtensteiniani si sono visti negati i propri diritti di proprietà in Repubblica Ceca in seguito ai decreti del presidente della Repubblica emanati nel 1945, che li classifica come cittadini di nazionalità tedesca" ha spiegato l'attuale ministra degli Affari Esteri del Liechtenstein, Katrin Eggenberger.

Oltre ad avere delle implicazioni sul non riconoscimento dell'autonomia del principato, i Decreti del Presidente della Repubblica, anche noti come Decreti Beneš, sono un lascito della Seconda Guerra Mondiale che hanno forti influenze sull'odierna politica estera della Repubblica Ceca.

Questi blocchi di leggi, emanati dall'esiliato presidente ceco Edvard Beneš tra il 1940 e il 1945, rispondevano ad un'emergenza impellente: guidare quella che all'epoca era la Cecoslovacchia da lontano contro l'invasione tedesca.

Quando il secondo conflitto mondiale si concluse, il governo cecoslovacco ratificò l'esproprio dei beni territoriali e l'espulsione di tutti i tedeschi, soprattutto quelli che si trovavano nell'aree dei Sudeti, e gli ungheresi di Slovacchia. Questo gesto venne compiuto perché l'odierna Repubblica Ceca era finita tra il tavolo dei vincitori ed era necessario punire i "traditori" o "collaboratori" nazisti.

Mentre la Cecoslovacchia dovette combattere per riprendersi i propri territori, il Liechtenstein, già micro-stato indipendente dalla Confederazione Germanica nel 1866, era rimasto neutrale come nella Prima Guerra Mondiale. Anche se vi sono recenti studi che proverebbero il suo tendere ad appoggiare le nazioni dell'Asse.

Nei decenni scorsi la Repubblica Ceca ha proposto degli accordi diplomatici con altri stati neutrali, come la Svizzera, su questioni simili a quelle che stanno emergendo tra il governo di Vaduz e quello di Praga. Tuttavia, come ha spiegato la ministra Eggenberger, il principato non è mai rientrato in quella lista di accordi bilaterali.

L'azione legale, quindi, è stata mossa recentemente in seguito alla scelta della Corte ceca di espropriare 50 mila ettari di terra (e un castello) alla famiglia reale liechtensteiniana. Secondo il governo ceco, il padre dell'attuale principe del Liechtenstein, Francesco Giuseppe II (1906-1989), nel 1930 aveva dichiarato in un censimento di essere di nazionalità tedesca. Secondo i Decreti Beneš, quindi, la Repubblica Ceca ha per legge la possibilità di prendersi le proprietà dell'ex-sovrano.

Secondo la famiglia reale, questa giustificazione non regge. Francesco Giuseppe era nato in Austria, non in Germania - perché figlio dell'arciduchessa Elisabetta Amalia d'Asburgo-Lorena, la figlia dell'arciduca Carlo Ludovico, fratello del famoso imperatore asburgico Francesco Giuseppe.

Il principato non vuole solo reclamare i diritti delle famiglie dei suoi anziani cittadini costretti a lasciare le proprie terre alla Repubblica Ceca, ma anche dimostrare che Praga sta cancellando volutamente secoli di storia delle comunità liechtensteiniane al di fuori dei confini sbarazzandosi di registri e censimenti ufficiali.

Se siete appassionati di tecnologia e storia contemporanea, vi interesserà questo articolo su come l'AI sia riuscita ad identificare eventi ritratti in foto della Seconda Guerra Mondiale. O per rimanere sempre in tema di conflitto mondiale, è stato da poco scoperto un incrociatore tedesco della seconda grande guerra sulle coste della Norvegia!

FONTE: Euronews
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