Le tensioni tra USA ed Iran potrebbero portare ad un nuovo boom del Bitcoin

Le tensioni tra USA ed Iran potrebbero portare ad un nuovo boom del Bitcoin
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La tensione è altissima tra Stati Uniti ed Iran dopo l'uccisione del generale Qassem Suleimani a seguito dell'attacco ordinato dal presidente Donald Trump. Le ripercussioni di un possibile conflitto potrebbero riguardare anche il mondo delle criptovalute. Nelle ultime ore, infatti, il Bitcoin ha riportato un aumento del valore del 5%.

Il trend potrebbe continuare anche nei prossimi giorni. Il CEO e fondatore di deVere Group, Nigel Green, sostiene che la criptovaluta potrebbe rappresentare un bene rifugio come l'oro. La previsione è che il prezzo del Bitcoin (e quindi delle altre monete virtuali) salirà vertiginosamente in concomitanza con l'aumento delle tensioni geopolitiche in quanto gli investitori sposteranno sempre più le loro attenzioni su "valute decentralizzate, non sovrane e sicure" per evitare le probabili turbolenze dei mercati tradizionali.

"In precedenza, durante i periodi di forti tensioni geopolitiche, abbiamo registrato forti aumenti dei prezzi del Bitcoin. E' accaduto ad agosto durante la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, e sta accadendo di nuovo: quest'ultimo aumento del valore del Bitcoin conferma che sta diventando una risorsa di sicurezza per molti, che lo considerano un oro digitale in quanto resistente all'inflazione" si legge nella nota di ricerca di deVere Group, una delle maggiori organizzazioni finanziarie indipendenti di consulenza ed investimenti.

FONTE: Betanews
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