Terapie contro l'AIDS: a che punto siamo con la cura?

Terapie contro l'AIDS: a che punto siamo con la cura?
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Il virus dell’immunodeficienza umana o HIV è il patogeno responsabile di una delle peggiori sindromi che abbiano mai minato la salute della specie umana, ovvero L’AIDS. Laboratori di ricerca sparsi nel mondo, a contatto con i patogeni più pericolosi, lavorano costantemente ad una cura definitiva per questa malattia. Ma, ad oggi, a che punto siamo?

Questa patologia può essere tenuta sotto controllo mediante i farmaci antiretrovirali, in grado di attenuare la carica virale del virus. Questa terapia è considerata un fenomenale successo per la medicina moderna, perché garantisce ai pazienti con HIV un'aspettativa di vita quasi normale, impedendo all’infezione di svilupparsi in AIDS.

Una serie di ricerche sta agendo su più fronti per sviluppare nuove strategie per combattere l’HIV. Uno degli approcci più utilizzati è la cosiddetta tecnica ART, che si basa sull’utilizzo terapeutico di una combinazione di diversi farmaci antiretrovirali.

In merito a questa tecnica, gli scienziati stanno vagliando una serie di composti dalla maggior efficacia. Uno di questi si trova attualmente in fase di valutazione, grazie ad uno studio diretto dai ricercatori del Gilead Sciences, e il suo nome è Vesatolimod. Questo composto sperimentale, sviluppato in principio per trattare le infezioni da epatite cronica, si è rivelato efficace nell’attivare e aumentare i componenti del sistema immunitario deputati ad attaccare il virus dell’HIV.

Devi SenGupta, autore principale della ricerca, in merito al promettente composto ha dichiarato: "Rispetto al placebo, Vesatolimod è stato associato ad un aumento della segnalazione dell'interferone e dell'attivazione delle cellule natural killer e delle cellule T, e a un decadimento della frequenza delle cellule che ospitano genomi dell'HIV intatti" e continuando "Vesatolimod ha anche indotto un modesto aumento del tempo di rebound del virus dopo l'interruzione della terapia antiretrovirale".

I risultati preliminari mostrano che il sistema immunitario dei pazienti sottoposti al composto, pur interrompendo l'assunzione della terapia antiretrovirale, è in grado di tenere moderatamente sotto controllo la replicazione dell'HIV.

Il team di ricerca sta cercando di determinare l’effetto positivo di vesatolimod in combinazione al trattamento ART ma, come affermato da SenGupta, sembra che: "Saranno necessari studi clinici più approfonditi per valutare l'efficacia delle terapie combinate, a base di vesatolimod, volte al controllo a lungo termine dell'infezione da HIV”.

La comunità scientifica e l’umanità tutta attende con fervore la conclusione di questi innovativi studi con la speranza di poter al più presto debellare questa malattia, che dagli anni '80 ad oggi ha mietuto milioni di vittime.

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