La vita sulla Terra potrebbe avere origini ancor più remote

La vita sulla Terra potrebbe avere origini ancor più remote
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Secondo un recente studio il nostro pianeta potrebbe essere stato colpito da una pioggia di comete e oggetti cosmici in un'età anteriore rispetto a quanto si credesse fino ad oggi. Ciò potrebbe riscrivere la linea del tempo dell'evoluzione della vita sulla Terra.

A quanto pare il nostro sistema solare ed, in particolare, i suoi pianeti in formazione, hanno cominciato a mutare e a raggiungere le posizioni attuali circa 4,5 miliardi di anni fa.

Il sistema solare di quel periodo era un luogo caotico e violento. Sciami di comete e asteroidi si riversavano attraverso di esso e alcuni di questi corpi celesti si schantarono sulla Terra e sulla ancora più giovane Luna.

Sono state trovate tracce di questi schianti sul nostro pianeta e sulla Luna e, dalle analisi, è emerso che il periodo era proprio quello di massima turbolenza per il nostro sistema solare: 4,5 miliardi di anni fa.

Questi "proiettili spaziali" sono stati lanciati probabilmente dai pianeti giganti del sistema solare perché, spiegano gli scienziati, si sono formati molto più vicini a noi di quanto non lo siano oggi.

I pianeti giganti hanno iniziato la migrazione (allontanandosi dalla Terra) proprio 4,48 miliardi di anni fa e, durante il loro movimento, hanno sparso detriti lungo la loro scia, detriti che poi sono caduti sul nostro pianeta.

Effettivamente la data di migrazione dei pianeti coincide con il grande bombardamento che hanno subito la Terra ed il suo satellite.

Lo studio apre una nuova finestra temporale in cui far cominciare l'evoluzione della vita sulla Terra ovvero SUBITO DOPO questo periodo turbolento, cioé molto prima di quanto si pensasse.

Questo studio è stato realizzato da un Team di ricercatori appartenenti all'Università del Colorado.

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