Terremoto di magnitudo 7 nell'Egeo: colpite Grecia e Turchia, terrore a Smirne

Terremoto di magnitudo 7 nell'Egeo: colpite Grecia e Turchia, terrore a Smirne
INFORMAZIONI SCHEDA
di

Attorno alle 11.51 di oggi è stato registrato un terremoto di magnitudo 7.0 nel Mar Egeo, con epicentro più precisamente a 14 km dalla città costiera di Karlovasi, sull’isola di Samos vicinissima alla costa della Turchia, e ipocentro a 10 km di profondità. La scossa si è sentita fino ad Atene e ha causato non pochi crolli di edifici a Smirne.

La situazione in Turchia sembrerebbe essere la peggiore: stando a quanto diffuso dalla protezione civile di Ankara, le vittime accertate nella città di Smirne sarebbero 12 e i feriti almeno 419. Gli edifici crollati sarebbero 17 e i soccorritori, a oltre cinque ore dal sisma, stanno ancora scavando tra le macerie; le autorità locali hanno invitato gli abitanti a non rientrare negli edifici che appaiono danneggiati e di recarsi nelle moschee della zona, pronte per ospitarli “per quanto vorranno”.

A peggiorare la situazione è stato un mini-tsunami con onde di circa un metro, che avrebbe colpito il distretto di Seferhisar a Smirne travolgendo negozi e abitazioni. Il sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Alessandro Amato ha spiegato ai media italiani: “Stiamo osservando, per ora non è un maremoto enorme, è iniziato piano ma è un fenomeno che dura molte ore e che può provocare onde o correnti che poi acquistano forte velocità. Le correnti hanno invaso il porto di Smirne in Turchia”. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ai media locali ha invece dichiarato che sono state mobilitate tutte le squadre di soccorso statali per aiutare i cittadini di Smirne.

Nell’isola greca di Samos invece i feriti accertati sarebbero almeno quattro, tra cui una donna in gravi condizioni, tutti ricoverati nell’ospedale locale. Nikos Hardalias, viceministro per la protezione civile, è partito per Samos in elicottero ma l’aeroporto dell’isola sarebbe stato chiuso per verificare la presenza o meno di eventuali danni recati alla struttura.

Grecia e Turchia hanno già dichiarato di essere unite e di aiutarsi reciprocamente per affrontare questa emergenza, dopo la discussione di oggi tra i ministri degli Esteri Nikos Dendias e Mevlut Cavusoglu. Anche l’Unione Europea tramite Twitter, più precisamente il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, ha detto di essere pronta a dare sostegno ai due paesi: “Seguiamo da vicino gli sviluppi sul forte terremoto che ha colpito il mar Egeo al largo della Grecia e della Turchia. I miei pensieri vanno alle persone colpite. L'Ue è pronta a dare sostegno”.

Nell'attesa del perfezionamento dei supercomputer in grado di prevedere i terremoti, i cittadini nelle zone a rischio saranno costretti a dover reagire in fretta e in sicurezza nel caso si verificassero. Nel mentre si torna a parlare di Fukushima, la città giapponese colpita da un terremoto e da uno tsunami nel marzo 2011: il governo nazionale infatti ha confermato di voler scaricare in mare l'acqua della centrale.

Quanto è interessante?
6