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Puntuale come sempre, Elon Musk ha presentato il primo prototipo di Optimus, il robot umanoide di Tesla pensato per sostituire l’uomo nei lavori più usuranti, nel corso dell'appuntamento annuale con gli specialisti dell'IA.

A poco più di un anno di distanza da quel fatidico AI Day del 2021, il patron del colosso delle auto elettriche è tornato sul palco per il consueto appuntamento con la stampa e il pubblico per mostrare gli avanzamenti dell’azienda nel campo dell’intelligenza artificiale.
Sembrano passati anni luce da quel bizzarro balletto messo in scena da attori travestiti da robot, eppure l’attenzione nei confronti di questo straordinario progetto di Musk non sembra essersi mai dissipata.

Finalmente possiamo osservare il primo prototipo parzialmente funzionante di Optimus, ancora molto distante nell’estetica rispetto ai fantascientifici render mostrati nei primi teaser ufficiali, eppure anche questa veste non sembra ridimensionare affatto l’impazienza di chi l’ha atteso per tanto tempo.

In salsa puramente work-in-progress, Optimus ha avuto modo di salire sul palco e di mostrarsi con qualche circuito di troppo e un velo di incertezza. Le movenze sono ancora un po’ goffe e il software ha ancora tantissima strada da fare prima di arrivare all’autonomia del prodotto finale, ma Elon Musk e il suo team sono fiduciosi che la strada sia quella giusta e che il prodotto raggiungerà la produzione di massa come da programmi, anche se potrebbero volerci dai tre ai cinque anni e un costo inferiore ai 20.000 dollari per unità l'utente finale.

Tra gli scenari d’uso principali ci saranno il sollevamento di carichi e il loro trasporto, ma anche le operazioni quotidiane più disparate. Sfruttando un momento di blocco del terminale, il team ha trasmesso un video del robot all’opera tra i corridoi dell’azienda, alle prese con l’annaffiatoio e con il trasporto pacchi, con visuale in terza e prima persona per farci scoprire cosa vede il prototipo.

Anche dopo aver dato una forma reale a questo prodotto, tuttavia, non si sono ancora placate le preoccupazioni per un futuro dipinto come roseo ma che per qualcuno potrebbe rappresentare un punto di non ritorno in quella paventata sostituzione della manodopera con delle macchine, con tutte le ripercussioni del caso sul tessuto sociale. Chiaramente siamo lontanissimi da scenari di questo tipo, ma sono aspetti da tenere in considerazione per una corretta integrazione nella nostra società.

A chi, invece, già immagina un futuro postapocalittico in salsa holliwoodiana, Musk ha risposto per le rime spiegando che l’azienda si assicurerà che Optimus non prenda, letteralmente, la strada dei Terminator, ma che sia complice di una transizione all’automazione in cui l’uomo sia beneficiario e non vittima del cambiamento. Insomma, un futuro altrettanto fantascientifico ma decisamente più roseo!

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