La Thailandia oscura Pornhub, manifestazioni in piazza: "lasciateci liberi"

La Thailandia oscura Pornhub, manifestazioni in piazza: 'lasciateci liberi'
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Nella giornata di ieri, il governo thailandese ha annunciato il blocco nel paese a Pornhub ed ad altri 190 siti pornografici. La decisione è stata presa dal Ministro per il Digitale, Puttipong Punnakanta, che l’ha motivata affermando che si tratta della naturale conseguenza di una legge sui crimini informatici.

Tale normativa, infatti, considera illegali la pubblicazione online di siti pornografici e di gioco d’azzardo.

La reazione dei cittadini Thailandesi non si è fatta attendere e sui social network è impazzato l’hashtag #SavePornHub, seguito da una serie dai manifestazioni in piazza dove in molti hanno sfilato esponendo il logo dell'iconica piattaforma d'intrattenimento per adulti. Alle manifestazioni hanno preso parte anche esponenti dell’Anonymous Party, che hanno mostrato cartelli con su scritto “Pornhub Libero" e “Vogliamo PornHub”.

Per PornHub si tratta infatti di un duro colpo il quanto secondo i dati del 2019 la Thailandia è uno dei primi paesi al mondo per quantità di traffico generato quotidianamente.

Da parte del sito, però, al momento non sono arrivati commenti a riguardo.

A ridosso della pandemia Pornhub ha lanciato un corso per il lavaggio delle mani, che rientra tra le precauzioni di base per prevenire la diffusione del contagio da Covid-19. La società è stata tra le principali protagoniste del lockdown di Marzo ed ha regalato un mese di Pornhub Premium.

FONTE: SCMP
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