Altro che tigri! Lo sport più pericoloso di Roma era la Corsa sui carri. Ecco perché!

Altro che tigri! Lo sport più pericoloso di Roma era la Corsa sui carri. Ecco perché!
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Tra le colline dell’Aventino e del Palatino emerge una costruzione romana di epoca monarchica che rappresenterà il centro principale per i giochi sportivi dei capitolini per molti secoli a venire: stiamo parlando del Circo Massimo.

Certo, se si parla di Roma e sport si pensa immediatamente ai giochi gladiatori ma in realtà esiste un gioco ancor più pericoloso di quello romanzato nel film de “Il Gladiatore”: la corsa dei carri. Quest’ultime hanno dato agli spettatori l'opportunità di vedere audaci conducenti di carri e le loro squadre di cavalli correre per sette giri intorno a una pista di sabbia lunga poco meno di un chilometro.

Per questo “breve” tratto, i corridori raggiungevano velocità che sforavano i 64 chilometri orari sui rettilinei. Il tutto intervallato da continui giochi di spinte e urti tra le ruote dei carri.

Quando l'auriga vincitore ha finalmente tagliato il traguardo, la sua vittoria viene annunciata con suono di tromba, per poi esser premiato dai giudici sul palco, dove riceve un ramo di palma, una corona e un premio in pecunia. Secondo l’archeologo Sinclair Bell, della Northern Illinois University, il vincitore concludeva la cerimonia di premiazione con un giro simbolico lungo la pista, da solo. Solo dopo questa “rappresentazione”, potevano proseguire le 24 gare previste per la giornata sportiva.

Era l'antica versione dell’odierna gara di auto nota come NASCAR (per intenderci, sono le gare che vediamo nel cartone animato “Cars”), tranne per il fatto che era molto più pericolosa. Gli incidenti con i carri erano frequenti, con squadre di assistenti a disposizione per precipitarsi in pista e ripulire i rottami e aiutare i conducenti feriti mentre la gara continuava.

"Le corse dei carri organizzate avevano un fascino duraturo per i romani", afferma David Matz, professore e cattedra di classici alla St. Bonaventure University, e autore di numerosi libri sul mondo antico, tra cui Ancient Roman Sports, A-Z: Athletes, Venues, Events and Terms.

E, invece, quante ne sapete attorno sugli sport olimpici dei greci?

FONTE: History
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