TikTok, ban sospeso oltre la deadline: le trattative sono ancora in corso

TikTok, ban sospeso oltre la deadline: le trattative sono ancora in corso
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A metà novembre l’amministrazione Trump ha deciso di rinviare per l’ennesima volta il ban di TikTok concedendo all’azienda cinese ByteDance di completare la cessione del social network, senza però riuscirci. Essendo però che le trattative sono ancora in corso, il governo avrebbe deciso contro ogni previsione di sospendere del tutto il ban dell’app.

Stando a quanto riportato da Bloomberg, infatti, gli Stati Uniti non intenderebbero imporre la propria scadenza per la vendita o per lo spin-out a ByteDance, precedentemente posta al 4 dicembre. Non essendo prevista un’estensione, il Comitato per gli investimenti esteri negli Stati Uniti (CFIUS) avrebbe deciso di “trascurare il ban mentre le discussioni continuano”.

Anche il giornalista Brian Fung di CNN ha detto la sua su Twitter, come potete vedere in calce all’articolo: “Il governo degli Stati Uniti non estenderà la scadenza del 4 dicembre per TikTok per trovare un acquirente, ma non cercherà nemmeno di far rispettare l'ordine, consentendo così alle due parti di continuare a negoziare apertamente. I funzionari statunitensi sono "altamente motivati" a completare i colloqui”.

Allora è lecito chiedersi, a questo punto, qual è veramente il “rischio per la sicurezza nazionale” che TikTok porrebbe agli Stati Uniti d’America? Le trattative proseguono da molto tempo e, ora come ora, sembrerebbe tutto in stallo a causa della mancanza dell’approvazione finale di entrambe le parti. Probabilmente l’era delle continue pressioni nei confronti dei rivali commerciali e tecnologici è finita con l’annuncio dell’elezione del candidato rivale Joe Biden a Presidente degli Stati Uniti per i prossimi anni, ma è ancora troppo presto per dirlo.

In Cina, intanto, il Partito Comunista Cinese sarebbe al lavoro su una legge per proteggere i dati personali dei cittadini, un’altra sorpresa per il pubblico occidentale e non solo: l’obiettivo, infatti, è quello di ridurre la gamma di dati personali degli utenti che le applicazioni per smartphone e tablet possono raccogliere.

FONTE: Bloomberg
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