TikTok ritorna in Pakistan: dietrofront delle autorità, ma a condizioni precise

TikTok ritorna in Pakistan: dietrofront delle autorità, ma a condizioni precise
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Il ban di TikTok in Pakistan per promozione di contenuti “immorali e indecenti” è durato poco. Le autorità nazionali hanno deciso nelle ultime ore di rimuovere il divieto del social cinese, concedendo così ai giovani pakistani di riutilizzarlo, ma a precise condizioni: i gestori dell’app dovranno moderare le clip in maniera più accurata e severa.

La rimozione del ban è avvenuta giorni dopo che il team di TikTok ha deciso di incontrare personalmente la Pakistan Telecommunication Authority (PTA) per discutere sulle soluzioni applicabili per permettere al social di rimanere attivo nel paese. Nonostante il divieto fosse giunto dopo numerose segnalazioni e sollecitazioni dalla stessa autorità di Islamabad, infine questa si è decisa per un dietrofront sotto precise condizioni.

L’autorità delle telecomunicazioni pakistana, infatti, ha richiesto a TikTok di moderare le clip per lasciare online solo quelle in linea con le norme sociali e leggi pakistane; tutte le persone che caricheranno abitualmente contenuti “illegali” dovranno invece essere bannate. Insomma, i moderatori dovranno essere più aggressivi di prima nella gestione dei video caricati sulla piattaforma.

Su Twitter la PTA ha chiarito nel thread apposito: “Il ripristino di TikTok è strettamente subordinato alla condizione che la piattaforma non venga utilizzata per la diffusione di volgarità / contenuti indecenti e che i valori sociali non vengano abusati. PTA sarà vincolato a bloccare permanentemente l'applicazione nel caso in cui detta condizione non sia soddisfatta”.

Anche in India a giugno TikTok è stato ufficialmente bannato per “danni all’integrità del paese”, provvedimento che però poi non si è risolto positivamente (come in questo caso) per il social cinese.

FONTE: Engadget
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