TIM: multa da 4,8 milioni di Euro per offerte di portabilità poco chiare e costi extra

TIM: multa da 4,8 milioni di Euro per offerte di portabilità poco chiare e costi extra
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L'AGCOM, nella delibera che ha concluso l'istruttoria aperta qualche mese fa, ha multato TIM a causa di alcune violazioni al codice di consumo poste in essere in fase di proposta di promozioni agli ex clienti per spingerli a tornare nel proprio listino.

Nel lungo documento si legge che TIM in fase di promozione di offerte personalizzate di winback per i servizi di telefonia mobile, ha fornito "informazioni carenti, indicando unicamente le condizioni principali dell'offerta in termini di volume di traffico e di prezzo, omettendo la presenza di ulteriori costi applicati al piano tariffario proposto o necessari per aderire all'offerta medesima, nonchè di vincoli alla fruizione dell'offerta".

Ma non è tutto, perchè sotto la lente dell'AGCOM è finita anche la pre-attivazione di alcuni servizi ed opzioni accessorie rispetto all'offerta principale "senza il preventivo ed espresso consenso del consumatore, con l'eventuale addebito dei relativi costi di utilizzo non ricompresi nell'offerta economica principale".

L'istruttoria di TIM è stata aperta a seguito di alcune segnalazioni ricevute dagli utenti, ma anche da parte di Altroconsumo ed Iliad.

Dopo aver effettuato le opportune indagini, l'AGCOM ha intimato all'operatore telefonico il pagamento di una sanzione da 4,8 milioni di Euro.

Non è la prima volta che il Garante si sofferma sull'attivazione di opzioni non desiderate o la poca chiarezza delle promozioni. Negli ultimi anni è aumentata la pressione nei confronti degli operatori soprattutto sulla base delle segnalazioni degli utenti.

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