TIM porta le Simbox di Iliad sul tavolo del Ministro Salvini

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Non solo la questione Aquarius. Sul tavolo del neo Ministro degli Interni, Matteo Salvini, è arrivato un altro dossier, che ha la firma di TIM ed ha ad oggetto le SimBox di Iliad che consentono di acquistare le schede telefoniche in maniera simile al prelievo di denaro dai bancomat.

Alla base della segnalazione fatta arrivare dall'operatore telefonico sul tavolo dell'esponente della Lega, c'è il fatto che le SimBox possano essere utilizzate anche con identità false.

Il Sole 24 Ore, infatti, riporta il caso di un uomo che è stato in grado di effettuare un acquisto utilizzando dei documenti d'identità di una donna ed effettuando il pagamento con una carta di credito con intestazione diversa. Iliad si è accorta dell'anomalia ed ha immediatamente provveduto a staccare la linea. Questa falla di sicurezza però ha aperto un nuovo fronte per l'operatore telefonico che ha da poco debuttato in Italia, ecco perchè TIM avrebbe avanzato un'istanza al Ministero degli Interni per chiedere spiegazioni e delucidazioni sulla procedura di acquisto messa in atto da Iliad.

Secondo TIM l'assegnazione della SIM, che porta all'apertura di una nuova linea telefonica, ricade sotto la Legge Pisanu del 2005 per contrastare il terrorismo internazionale e che prevede, tra le altre cose, che sia obbligatoria l'identificazione del titolare di una SIM attraverso un documento d'identità e la conservazione dei dati di traffico. La stessa norma, ad esempio, viene applicata anche nelle WiFi pubbliche, in cui viene richiesta l'identificazione.

Anche Vodafone nutrirebbe qualche dubbio a riguardo, ma al momento da parte degli inglesi non sono stati registrati passi concreti.

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