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La Nebulosa Granchio è ciò che è rimasto di una supernova nella costellazione del Toro. Grazie ai dati congiunti del telescopio spaziale Hubble, del telescopio spaziale Spitzer e al Chandra X-ray Observatory, è stato possibile costruire un video che ne esplora le incredibili caratteristiche.

All'interno della nebulosa si trova una pulsar, o stella di neutroni a rotazione rapida, con un diametro di circa 28-30 chilometri che compie una rotazione ogni 33 millisecondi (30 giri al secondo). "Vedere immagini bidimensionali di un oggetto, in particolare di una struttura complessa come la Nebulosa del Granchio, non ti dà una buona idea della sua natura tridimensionale", afferma Frank Summers, dello Space Telescope Science Institute (STScI ).

"Con questa interpretazione scientifica, vogliamo aiutare le persone a comprendere la geometria nidificata e interconnessa della Nebulosa del Granchio.. Senza combinare raggi X, infrarossi e luce visibile, non ottieni il massimo dall'immagine." La pulsar al centro della Nebulosa del Granchio contiene alcune strutture e processi che generano particolari lunghezze d'onda della luce.

La supernova che creò la nebulosa fu visibile sulla Terra diversi secoli fa. Gli astronomi cinesi registrarono l'apparizione dell'esplosione nel 1054 e rimase visibile nel cielo diurno per circa un mese. Si ritiene, inoltre, che la pulsar stia rallentando di 38 nanosecondi al giorno a causa della grande quantità di energia emanata tramite il vento che genera durante la sua rotazione.

FONTE: space.com
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Un tour in 3D esplora gli incredibili anfratti della Nebulosa del Granchio