Traffico illegale di bitcoin, tre arresti in Russia

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Tre uomini in Russia sono stati arrestati dalle autorità per aver imbastito un autentico mercato clandestino dei bitcoin, in barba a tutte le regole.

I tre sono stati messi sotto indagine dopo che era stato notato un anomalo traffico di denaro nei loro conti correnti. Gli arrestati avevano organizzato un mercato di trading da ben 500 milioni di rubli russi (circa 7 milioni di euro) senza avere la minima autorizzazione ed evadendo le tassa sui profitti.

A rivelare la notizia è il quotidiano russo Vedomosti, secono il quale a far scattare diversi campanelli d'allarme sarebbero stati i cospicui movimenti di denaro nei conti gestiti dai tre. Una vera e propria rete di 300 tra bancomat e SIM card utilizzati per muovere i soldi. Alcuni dei ricavi del traffico di criptovalute sono stati trasferiti anche sui conti bancari dei loro famigliari, rendendo particolarmente semplice individuare le attività illegali dei tre trader abusivi.

Le autorità russe stanno iniziando ad investire parecchia della loro energia nel controllo delle attività che vedono coinvolte le criptovalute come i bitcoin, specie per evitare che queste possano essere utilizzate per evadere o riciclare denaro. Si tratterebbe di uno dei più importanti casi di delinquenza che vede sfruttati i bitcoin della storia del Paese.

É evidente che se da una parte in Russia si respira una certa ambizione di battere la Cina nella battaglia del mining di criptovalute, dall'altra le autorità non mancano certo di bastonare chi ne fa un uso illecito.

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