Tragica fine per Freya il tricheco di Oslo: Ucciso per un motivo assurdo

Tragica fine per Freya il tricheco di Oslo: Ucciso per un motivo assurdo
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È ancora fresca la notizia della fine del povero beluga incastrato nella Senna e morto di stenti dopo il tentativo di salvataggio, che assistiamo increduli ad un altro assurdo epilogo di una creatura marina rimasta bloccata. Il tricheco Freya è infatti stato abbattuto dalle autorità norvegesi poiché spostarlo sarebbe stato "troppo rischioso".

I funzionari hanno affermato che la creatura di quasi 600 kg, dopo aver trascorso le ultime settimane al largo della costa di Oslo arrampicandosi sulle barche ormeggiate o sdraiandosi sui moli, era diventata una minaccia per la sicurezza umana, perché le persone hanno continuamente ignorato gli avvertimenti di tenersi a distanza da lei.

Olav Lekver, portavoce della direzione norvegese della pesca, ha affermato: "Alla fine non abbiamo avuto altre opzioni che sopprimerlo, secondo regolamento. Era in un ambiente che non era naturale per lei".

Lekver ha spiegato che i trichechi hanno bisogno di molto riposo e le persone accorse incuriosite hanno infastidito Freya nuotando con lei e scattandole foto. In estate, il fiordo di Oslo è già affollato di suo, con bagnanti, diportisti ed altri amanti delle attività acquatiche. Quindi, per le autorità la presenza del tricheco ha solo peggiorato la situazione.

I trichechi sono animali sociali e raramente si avventurano in qualche nuovo posto da soli, per questo motivo Freya si era trattenuta diverso tempo in una zona densamente popolata. Per cercare un po' di compagnia.

Le autorità avevano ripetutamente raccomandato alle persone di stare alla larga dall'animale, ma nessuno ha rispettato l'incolumità dell'animale. A nulla è servito l'avvertimento che Freya rischiava di essere uccisa se non fossero riusciti a convincere i curiosi a stare alla larga. Da ogni parte sono continuati a giungere senza il minimo scrupolo.

"Freya era diventata una minaccia per la sicurezza umana. Ha inseguito le persone su paddle board e kayak. Non potevamo rischiare incidenti", ha spiegato Lekver.

Ovviamente il triste epilogo non è rimasto inosservato, con la dott.ssa Rune Aae, biologa dell'Università della Norvegia sudorientale, che ha affermato amareggiata: "Avrebbero potuto tentare molte altre opzioni prima di ucciderla. Hanno preso una decisione troppo affrettata".

"Freya prima o poi sarebbe sicuramente uscita dall'Oslofjord, perché è una cosa che tutte le precedenti esperienze hanno dimostrato, quindi l'eutanasia, a mio avviso, è stata una cosa assolutamente inutile", ha aggiunto.

Voi cosa ne pensate di questa storia assurda? Avreste atteso o aiutato il tricheco Freya ad uscire in sicurezza dal fiordo, oppure siete d'accordo con la scelta drastica presa dalle autorità?

A proposito di trichechi, vi consigliamo di leggere questa simpatica storia di un tricheco che si risveglia in Irlanda dopo essersi addormentato su un iceberg dell'artico.

FONTE: NY Times
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