La tragica storia dell'amato figlio di Cesare e Cleopatra

La tragica storia dell'amato figlio di Cesare e Cleopatra
di

Tolomeo Cesare fu l'ultimo legittimo governatore d'Egitto della stirpe tolemaica, nonché il risultato di una breve e passionale relazione, amorosa e politica, tra l'Egitto di Cleopatra e la città di Roma, al tempo guidata da Giulio Cesare.

La storia di "Cesarione" (dal greco kaisarion, "piccolo Cesare") è sempre stata strettamente legata a quella della madre, Cleopatra.

Dopo la morte del padre, nel 51 a.C., Cleopatra e suo fratello di appena 10 anni, Tolomeo XIII, vennero uniti in matrimonio per assicurare la discendenza. Tuttavia, come era prassi da secoli, i due non si amavano per nulla. Due anni dopo, infatti, i consiglieri di Tolomeo cercarono di destituirla al fine di rendere il ragazzo come unico re.

Nel mentre, Roma, protettrice del regno, si trovava in un momento di crisi politica. La guerra civile del 49-45 a.C aveva visto i due maggiori esponenti della politica romana dell'epoca contendersi il potere sulla città. I due avversari, Gaio Giulio Cesare e la fazione tradizionalista e conservatrice del Senato romano guidata da Gneo Pompeo Magno cominciarono a cercare ulteriori alleati. E quale migliore alleato se non la corona d'Egitto?

Pompeo si alleò con Tolomeo XIII e di riflesso Cesare con la non così affascinante, ma abile stratega, regina Cleopatra.

Con la sconfitta del primo nel 48 a.C. e la sua violenta esecuzione, la regina d'Egitto spedì delle truppe nella capitale, Alessandria, e fece uccidere il fratello. Cesare, l'allora protettore dalla regione, legittimò la presa al potere della donna, ma non fece solo quello. Insieme diedero alla luce un figlio, Cesarione, e con lui nacque la speranza di unire i due regni per creare un unico grande impero romano-egiziano. Non vi sono delle prove certe che Cesarione fosse realmente figlio di Cesare, ma sembra che tutti all'epoca confermassero la loro somiglianza.

Tuttavia, il sogno svanì presto. Nelle Idi di Marzo del 44 a.C. Giulio Cesare venne ucciso. Cesarione, non venendo mai formalmente riconosciuto come erede, non poteva reclamare nessuna legittimità nella successione. Roma, quindi, passò nelle mani di Ottaviano, conosciuto in seguito come Augusto.

Cleopatra, tornata ad Alessandria, mise sul trono il suo primo figlio - de facto, governando lei tutti i domini dell'Egitto. Tuttavia, Ottaviano non riconobbe il regno di Tolomeo XV. Ed è qui che entrò in gioco uno dei personaggi più famosi della storia antica: Marco Antonio, luogotenente fidato di Cesare e che, al tempo, si trovava nelle regioni orientali del nascente impero.

L'uomo, affascinato dalla figura di Cleopatra, se ne innamorò e sancì con lei un'alleanza politica. Diedero alla luce altri tre figli e, nelle veci di Roma, Marco Antonio riconobbe Cesarione come legittimo sovrano.

Ottaviano decise, quindi, di attaccare militarmente il suo nemico. Nel 31 a.C., dopo la sconfitta della flotta egiziana nella Battaglia di Azio, Tolomeo XV fuggì da Alessandria sotto consiglio della madre. Il suo obiettivo sarebbe dovuto essere quello di raggiungere l'Arabia o l'India. Tuttavia, venendo a conoscenza della morte della regina, i suoi consiglieri gli suggerirono di chiedere pietà ad Ottaviano e risparmiarlo.

Questo consigliò, però, risultò fatale. Il giovane faraone venne immediatamente giustiziato, sancendo la fine del glorioso regno d'Egitto e la sua tramutazione ad una semplice provincia dell'Impero.

Quanto è interessante?
4