Trapiantato rene di maiale in un essere umano per la prima volta nella storia

Trapiantato rene di maiale in un essere umano per la prima volta nella storia
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L’incredibile innovazione in campo medico degli ultimi anni ha provocato un sorprendente sviluppo di tecniche e metodologie avanguardiste. Tra queste dobbiamo citare la prima operazione effettuata in 5G a Roma. Un altro prodigio della medicina si è verificato negli USA. Un team di ricerca ha trapiantato un rene di maiale in un essere umano.

Il mese scorso, un’equipe scientifica, guidata dal dottor Robert Montgomery, ha effettuato la procedura presso il Longone Health della New York University. Oltre ad aver avuto successo, l’operazione risulta essere la prima del suo genere. L’organo di un donatore, di specie diversa dal ricevente, è stato estrapolato e impiantato, senza essere rigettato dal sistema immunitario del ricettore umano. Questa procedura è nota come xenotrapianto.

L’obiettivo della pionieristica ricerca e della metodologia distillata è quello di ovviare alle lunghe attese dei pazienti, necessarie per trovare donatori compatibili. Attualmente, sono diverse decine di migliaia le persone in America che sono in lista d’attesa e circa 12 al giorno perdono la vita senza mai ricevere il trapianto. Utilizzare i maiali potrebbe abbreviare l’attesa e salvare migliaia di vite.

Anche se i maiali presentano un’anatomia e una fisiologia molto simile a quella umana, il processo ha necessitato di maiali geneticamente modificati, prima di estrapolare l’organo per il donatore umano. In merito alla somiglianza con gli umani, una ricerca ha scoperto che l'intelligenza dei maiali è comparabile ai bambini.

Una delle ragioni per cui si è reso necessario ingegnerizzare i maiali è ascrivibile alla presenza, nelle cellule suine, di alfa-galattosio, prodotto dalle stesse. Questo zucchero non è presente nell’uomo e, qualora un organo venisse trapiantato, il sistema immunitario umano valuterebbe lo zucchero come un antigene ed attaccherebbe i tessuti trapiantati, provocando il rigetto dell’organo.

Per questo motivo, l’azienda biotecnologica Revivicor ha modificato geneticamente i maiali, di modo che non presentassero questo zucchero, ed ha allevato 100 individui in Iowa.

La particolarità del trapianto è che la ricevente di questo rene è stata una donna deceduta, la quale aveva manifestato la volontà di diventare una donatrice a suo volta, ma non era risultata idonea. È stata la famiglia della donna a permettere l’esperimento.

Il corpo della donna è stato mantenuto in uno stato di refrigerazione dopo la morte, così da permettere l’innesto del rene di maiale. Quest’ultimo, una volta collegato ai vasi sanguigni, è stato irrorato dal sangue ed ha funzionato in modo efficiente, attuando la sua funzione di filtraggio delle scorie e producendo urina. Il processo è andato avanti per circa 54 ore e per tutta la durata non sono stati osservati segni di rigetto.

Siamo davanti ad una procedura dal potenziale incredibilmente benefico per la salute umana, poiché permetterebbe di generare organi funzionali disponibili, allevando maiali geneticamente modificati. L’unica perplessità sta proprio nel discorso etico.

È giusto allevare maiali per procurare organi per gli esseri umani? Fateci sapere cosa ne pensate.

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