I treni a levitazione vennero pensati negli anni '70, ma perché oggi non esistono?

I treni a levitazione vennero pensati negli anni '70, ma perché oggi non esistono?
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Se pensate che siano un'invenzione recente con Hyperloop di Musk vi sbagliate, poiché i treni a levitazione vennero discussi per la prima volta dagli '70, quando i produttori di Stati Uniti e dell'Europa erano particolarmente interessati a renderli una risorsa fondamentale nei sistemi di trasporto... ma allora perché oggi non ci sono?

La risposta è semplice: dopo i primi prototipi, l'idea cadde nel dimenticatoio a causa delle molte carenze di cui erano afflitti. Uno di questi scogli invalicabili, ad esempio, era la significativa riduzione della velocità dei veicoli durante le curve; oltre al fatto che la scarsa domanda per questo tipo di viaggio non lo rese una priorità per gli urbanisti e l'industria privata.

Un altro problema riguardava il costo e la propulsione. Innanzitutto la creazione dei binari adatti sarebbe costata molti (molti!) soldi, e quindi anche se il treno a levitazione avesse potuto fare una tratta di 6 ore in meno di mezz'ora, un percorso più lento e meno costoso (molto meno!) sarebbe comunque stata la scelta preferenziale di molte persone.

Per quanto riguarda la propulsione, invece, all'epoca serviva un metodo differente da quello classico e quindi si iniziarono ad esplorare differenti possibilità, tra quali motori a induzione lineare, eliche intubate e altre innovazioni; tutte idee che vennero abbandonate a causa di una recessione globale da parte dei governi mondiali.

Oggi un'eredità di questi progetti sono rappresentati dai treni maglev, essenzialmente un concetto di hovertrain che utilizza magneti invece di correnti d'aria per sollevare il veicolo dal binario e spingerlo lungo il suo viaggio. La prima sperimentazione è iniziata in Cina, dove si ha l'obiettivo di far arrivare il veicolo a ben 1.000 chilometri all'ora!

FONTE: slashgear
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