Trovata la causa delle eruzioni di Teide, il gigantesco vulcano di Tenerife

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Il vulcano Teide che si trova nell'isola di Tenerife si staglia verso l'alto per quasi 4 km ed è uno dei vulcani più larghi di tutto il pianeta. Per centinaia di migliaia di anni in quel posto è avvenuto un lungo ciclo di eruzioni, collassi e ricrescite che hanno infine portato alla struttura che possiamo osservare oggigiorno.

Gli scienziati del NOC (National Oceanography Centre) hanno svelato in una recente ricerca che le eruzioni passate sono collegate a delle da frane multi-strato sottomarine. Studiando i depositi lasciati da queste frane è stato scoperto che che il materiale vulcanico di Teide è stato trovato nello strato più alto di ognuna di queste frane.

Questo implica che ogni frana è avvenuta prima sotto il livello del mare ed è quindi antecedente ad ogni eruzione vulcanica, nonostante la frana terrestre successiva sia avvenuta dopo l'eruzione vulcanica. Dunque le eruzioni sarebbero state azionate dallo stadio iniziale di queste frane che avvengono sott'acqua.

Analizzando i materiali degli strati rinvenuti (argilla e depositi delle eruzioni) è stato calcolato un lasso di tempo minimo 10 ore tra la prima frana sottomarina e la successiva eruzione del vulcano. Questo intervallo temporale può arrivare anche a diverse settimane dopo la prima frana, dunque l'analisi di queste ultime potrebbe aiutare gli scienziati a prevedere quand'è che avverrà un'eruzione vulcanica.

Probabilmente, diversamente da altri vulcani, Teide non ha abbastanza acqua nel suo magma per creare un'eruzione esplosiva immediatamente successiva alla frana. Tuttavia le frane potrebbero essere la causa della formazione di una caldera e quindi della seguente eruzione vulcanica (tra le più violente che si conoscano, paragonabili all'esplosione di una bomba atomica).

FONTE: phys.org
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