Trovati tre esopianeti rocciosi a 12 anni luce dalla Terra: uno potrebbe ospitare la vita

Trovati tre esopianeti rocciosi a 12 anni luce dalla Terra: uno potrebbe ospitare la vita
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Alcuni ricercatori hanno trovato tre nuovi esopianeti rocciosi in orbita attorno ad una stella, di cui uno classificato come potenzialmente abitabile. I tre mondi sarebbero, a livello di dimensioni, simili alla Terra, ed il più esterno orbiterebbe attorno alla stella nella zona abitabile.

Le temperature, inoltre, non escludono la possibilità trovare acqua in superficie.

La stella in questione è Gliese 1060, a circa 12 anni luce di distanza dalla Terra, che la rende la ventunesima più vicina al Sistema Solare. I suoi tre esopianeti sono Gliese 1016 b, Gliese 1016 c e Gliese 1016 d.

Il team di ricerca ha anche trovato delle prove che potrebbero indicare un quarto pianeta, ma al momento l'eventualità è stata esclusa.

Gliese 1060 è una nana rossa. Si tratta di stelle fresche e deboli, il che significa che la loro zona abitabile è molto più vicina alla stella rispetto ad una più calda e luminosa, proprio come avviene con il Sole. Il tutto facilita anche in maniera sostanziale il processo di ricerca, che però non sempre porta alla scoperta di pianeta ospitali per la vita.

Gliese 1061 è molto simile a Proxima Centauri, ma c'è una differenza sostanziale: è più silenziosa, il che vuol dire che le probabilità di abilità sono potenzialmente più elevate. Tutti e tre i piani sono stati rilevati utilizzando il metodo della velocità radiale o "oscillazione".

Gliese 1016 b, ovvero il più piccolo, è 1,38 volte la massa della Terra. Gliese 1016 c, quello medio, è 1,75 volte il nostro pianeta, mentre il più esterno (Gliese 1016 d) è 1,68 volte la massa della Terra.

Tutti e tre i pianeti orbitano attorno alla stella molto più vicino di qualsiasi altro pianeta del sistema solare. Gliese 1016 b completa l'orbita ogni 3,1 giorni; Gliese 1016 c ogni 6,7 giorni e Gliese 1016 d ogni 13 giorni. La stella è così fredda che queste orbite collocano Gliese 1016 d nella zona abitabile e Gliese 1016 c sulla cuspide più interna.

Le attenzioni dei ricercatori sono ora rivolte direttamente alla stella, che potrebbe essere stata attiva nel recente passato. Bisognerà capire se le radiazioni stellari abbiano raggiunto i pianeti: in tal caso è improbabile che qualsiasi forma di vita sia sopravvissuta.

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