Il trucco per ricordarsi nomi e volti delle persone è...dormirci sopra!

Il trucco per ricordarsi nomi e volti delle persone è...dormirci sopra!
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Dormire consente di recuperare energie, cominciare la nuova giornata con lo spirito giusto, o anche associare meglio le emozioni ai nostri ricordi. È un’attività per noi essenziali, anche se spesso non ci accorgiamo degli effetti “nascosti”. Uno di questi, se attivato, è l’associazione rapida di nomi e volti alle persone.

Stando a una nuova ricerca della Northwestern University, la prima a studiare questi effetti specifici, la riattivazione della memoria durante il sonno consentirebbe di apprendere rapidamente i nomi delle persone e associare loro i volti giusti.

Come funziona, esattamente? Durante un test condotto con 24 partecipanti tra i 18 e i 31 anni, i ricercatori hanno chiesto loro di memorizzare i volti e i nomi di 40 alunni di un corso di storia latinoamericana e di altri 40 alunni parte di un corso di storia giapponese. Quando ogni volto è stato mostrato di nuovo, è stato chiesto loro di dire il nome che lo accompagnava; dopodiché, i partecipanti sono andati a dormire. Il sonno è stato continuamente monitorato con misurazioni EEG, con il fine di intervenire sulla loro memoria durante lo stato di sonno profondo. Di che intervento si parla? La riproduzione a bassa voce, con sottofondo musicale, dei nomi degli alunni su un altoparlante.

Nei partecipanti allo studio che hanno passato un periodo di sonno ininterrotto, allora questa tecnica si è mostrata estremamente efficace e, al risveglio, si sono ricordati molto più rapidamente di nomi e volti degli alunni, dividendoli correttamente nelle due classi. D’altro canto, coloro che hanno dormito con interruzioni varie non hanno goduto del medesimo beneficio, mostrando minore prontezza nel ricordo e associazione di nomi e volti. Il miglioramento è comunque relativo, dato che si parla di 1-2 nomi in più ricordati in media.

Nathan Whitmore, autore principale dell’articolo, ha affermato quanto segue: “È una nuova ed entusiasmante scoperta sul sonno, perché ci dice che il modo in cui le informazioni vengono riattivate durante il sonno per migliorare l'archiviazione della memoria è collegato a un sonno di alta qualità. Sappiamo già che alcuni disturbi del sonno come l'apnea possono compromettere la memoria. La nostra ricerca suggerisce una potenziale spiegazione per questo: le frequenti interruzioni del sonno durante la notte potrebbero degradare la memoria”.

Ora il team sta conducendo un’analisi follow-up per comprendere meglio i meccanismi cerebrali coinvolti nella memoria durante il sonno. Nello specifico, stanno cercando di capire come l’interruzione del sonno possa peggiorare la precisione della memoria.

A proposito di studi nel sonno, molti anni fa uno studio vide degli psicologi nascondersi sotto i letti per analizzare i pazienti.

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