La truffa dei Bitcoin comprati da Jovanotti, Diletta Leotta e altri: ecco come difendervi

La truffa dei Bitcoin comprati da Jovanotti, Diletta Leotta e altri: ecco come difendervi
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Abbiamo già parlato su queste pagine della truffa legata ai Bitcoin che sfrutta i nomi dei VIP. Tuttavia, purtroppo sembra ci siano ancora molte persone che, attirate dai nomi delle celebrità più disparate, cadono nella trappola. Per questo motivo, abbiamo deciso di tornare sulla questione e spiegarvi cosa potete fare per difendervi.

Innanzitutto, facciamo chiarezza sul funzionamento di queste truffe. Ebbene, i malintenzionati prendono il nome e le foto di un determinato VIP e le utilizzano per creare degli annunci pubblicitari o articoli di giornale che fanno intendere che ci sia la possibilità di guadagnare molto investendo, ad esempio, sui Bitcoin. Questi contenuti vengono realizzati ad hoc in modo da sembrare veritieri, dato che i malintenzionati fanno di tutto per cercare di convincere le persone della bontà della proposta. Nel corso degli ultimi mesi se ne sono viste di tutti i colori, da falsi articoli realizzati con una grafica simile a quella dei maggiori siti italiani (in questo caso è bene controllare la barra degli URL presente in alto) fino ad annunci che compaiono sui veri portali d'informazione.

Alcuni di voi si staranno sicuramente chiedendo: ma com'è possibile che un annuncio truffaldino di questo tipo finisca sul sito ufficiale di un'importante testata giornalistica italiana? Ebbene, dovete sapere che i vari siti si affidano a servizi terzi per vendere i propri spazi pubblicitari. Ad esempio, in molti utilizzano il circuito Google AdSense/Google Ads, che permette alle aziende paganti di sponsorizzare i propri prodotti o servizi.

Google AdSense/Google Ads è un servizio affidabile che effettua molti controlli sugli annunci pubblicitari e dunque molti siti d'informazione si fidano. Gli annunci pubblicitari che si trovano sui giornali online non hanno quindi nulla a che vedere con chi gestisce articoli e notizie, dato che vengono "inviati" dal circuito di Google AdSense/Google Ads. In parole povere, non c'è qualcuno all'interno delle redazioni che decide se far passare questo o quell'annuncio.

Detto questo, anche il complesso sistema messo in piedi da Google per controllare le pubblicità non è infallibile e quindi a volte può capitare che venga passato un annuncio come quelli di cui stiamo discutendo. Purtroppo, questo è risaputo, i malintenzionati sono alla costante ricerca di metodi per evitare i controlli e anche le grandi multinazionali faticano nel contrastare i nuovi sistemi.

Tuttavia, Google AdSense/Google Ads implementa da molto tempo un sistema per segnalare gli annunci inappropriati, in modo da mettere "in allerta" l'azienda e cercare di evitare che le persone vedano quella pubblicità truffaldina. Se vedete un annuncio di questo tipo in uno dei siti Web affidabili che siete soliti visitare, vi consigliamo quindi di premere sull'icona della 'X' azzurra presente in alto a destra dell'annuncio, selezionare la voce "Segnala questo annuncio" e pigiare su "Annuncio inappropriato". In questo modo, eviterete di vedere nuovamente quella pubblicità e aiuterete Google a identificare i contenuti truffaldini. Per maggiori informazioni su come segnalare un annuncio, vi invitiamo inoltre a dare un'occhiata alle linee guida ufficiali di Google Ads.

Per ulteriori dettagli sull'accaduto, vi consigliamo anche di guardare questo servizio di Striscia la Notizia, nel quale lo stesso Jovanotti, uno dei VIP coinvolti, dichiara di stare alla larga da queste truffe.

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