Un truffatore ha rubato 240.000$ ad un'azienda usando un DeepFake Audio

Un truffatore ha rubato 240.000$ ad un'azienda usando un DeepFake Audio
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"Pronto sono il CEO, mi trasferisca immediatamente 243.000$ in questo conto". È andata grossomodo così una truffa a danni di un'azienda energetica, forse la prima in assoluto dove viene rubata la voce di una persona usando un DeepFake Audio. Parliamo di un software in grado di riprodurre (quasi) perfettamente la voce di una persona usando il machine learning.

Stando al Wall Street Journal il truffatore avrebbe chiamato il responsabile delle spese dell'azienda spacciandosi per il suo CEO. Vittima del raggiro è un'azienda energetica del Regno Unito.

Il dipendente non si è minimamente accorto che dall'altra parte della cornetta non c'era affatto il suo capo. Prova che il livello dei deep fake, anche a livello audio, ormai è estremamente convincente. Usando il software, il finto CEO avrebbe fatto pressioni per farsi depositare l'ingente somma nell'arco di poche ore dalla chiamata.

Il dipendente ha raccontato ai media e alle autorità che la voce contraffatta era indistinguibile dall'originale, che a sua volta è dotata di caratteristiche peculiari. "L'accento tedesco e la cadenza erano riprodotti perfettamente".

Il truffatore non è stato rintracciato, mentre i soldi sono stati rigirati in diversi conti correnti, prima in Ungheria, e poi in Messico, dove gli investigatori hanno definitivamente perso le tracce dei soldi. Un colpo perfetto, e non ha nemmeno dovuto fare l'accento svedese.

Negli ultimi mesi sono stati diffusi diversi esempi di deepfake, tra episodi grotteschi, e altri ancora decisamente inquietanti. Nella prima categoria ci finisce Trump che rappa le canzoni di Eminem, nella seconda il video di Mark Zuckerberg che rivendica il suo controllo sulle nostre vite.

FONTE: Futurism
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