Trump vs Silicon Valley, proposta anche l'indipendenza della California

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Mentre mancano all’appello le reazioni dei giganti del settore, come Google, Microsoft, Apple, Facebook e Twitter, le startup della Silicon Valley hanno iniziato ad inviare le prime reazioni riguardo l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti.

La maggior parte dei rappresentanti della Silicon Valley, infatti, lo scorso mese di Luglio avevano firmato una lettera contro Trump, definendo il Tycoon “un uomo contro il libero pensiero privo di un atteggiamento produttivo per il resto del mondo e per la nostra economia”, un pensiero ulteriormente rafforzato da una dichiarazione del candidato Repubblicano che, parlando dell’ISIS, aveva addirittura avanzato l’ipotesi di voler oscurare parte di internet per contrastare la propaganda.
Direttamente su Twitter, Shervin Pishevar, il co-fondatore della joint venture Sherpa Capital e Hyperloop One, il progetto per l’alta velocità di Elon Musk, si è detto pronto a promuovere una raccolta fondi per l’indipendenza della California.
Sam Altman, il fondatore della startup Y Combinator, che ha finanziato Hillary Clinton, si è limitato ad un semplice “svegliatemi subito, per favore”.
Mark Pincus, il fondatore di Zynga, ci è andato giù più duro, affermando che “provo lo stesso che sentimento dei tedeschi quando Hitler andò al potere”.

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