TSMC al centro di una guerra tra Stati Uniti e Cina? L'ipotesi degli esperti di sicurezza

TSMC al centro di una guerra tra Stati Uniti e Cina? L'ipotesi degli esperti di sicurezza
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Il ruolo centrale di TSMC nella produzione globale di chip è evidente a tutta l'industria tech e a molti Stati nel mondo, tanto che persino il Governo americano ha chiesto a TSMC dei dettagli sulla crisi dei semiconduttori. Molti esperti ed analisti, tuttavia, sono preoccupati per la posizione geografica di TSMC, che ha sede a Taiwan.

L'isola al largo della Cina, infatti è reclamata da Pechino come parte del proprio territorio sin dalla fine della Guerra civile cinese, nel 1949, quando il Partito Comunista Cinese guidato da Mao Zedong ha preso il controllo della Cina continentale e il precedente regime repubblicano è fuggito sull'isola di Taiwan, dichiarandola una Repubblica indipendente e separata dalla terraferma.

Taiwan e gli Stati Uniti sono da lungo tempo alleati militari, ma le sempre più recenti incursioni cinesi nello spazio marittimo ed aereo dell'isola fanno temere un conflitto tra la Cina e Taiwan per il controllo dell'isola, nel quale potrebbero essere coinvolti anche gli Stati Uniti. Per questo, molti definiscono la posizione di TSMC come quasi-monopolio della produzione globale di chip come una causa di instabilità per il mercato informatico, perché in caso di un conflitto su larga scala le catene produttive del settore informatico sarebbero spezzate.

Di questa idea si è fatto promotore il CEO di Intel Pat Gelsinger, che ha chiesto a Washington di investire nella produzione nazionale di semiconduttori in maniera più risoluta riducendo la dipendenza da TSMC, generando con il colosso taiwanese un botta-e-risposta piuttosto acceso nelle ultime ore. D'altro canto, Intel avrebbe molto da guadagnare da maggiori investimenti americani nella manifattura nazionale di chip: l'impianto produttivo Fab42 di Intel, dove vengono prodotti chip all'avanguardia come le CPU Intel Meteor Lake, infatti, si trova in Texas.

Secondo quanto riportato da Fox News, alcuni esperti di geopolitica sarebbero preoccupati per l'eventualità che una guerra tra Cina e Taiwan non solo si concretizzi, ma ponga a rischio TSMC e il suo ruolo nel mercato dei chip. L'azienda, infatti, al momento rifornisce produttori tecnologici come Apple, AMD, Intel, NVIDIA, MediaTek, Qualcomm e molti altri. Tra questi, inoltre, vi sono aziende che a loro volta fanno da produttori per altre compagnie nello stesso settore: Qualcomm e MediaTek, per esempio, sono le principali fornitrici di SoC per dispositivi Android.

Al momento, Taiwan da sola produce il 63% dei chip su scala mondiale, mentre gli Stati Uniti ne riescono a produrre il 12% e la Cina il 16%. Secondo gli esperti, dunque, se la Cina intendesse invadere Taiwan, potrebbe mettere in ginocchio l'intera catena produttiva dei semiconduttori a livello mondiale, usando TSMC come asset strategico per la vittoria in un conflitto militare. Addirittura, secondo gli analisti, la stessa TSMC potrebbe essere uno dei motivi concreti per cui Pechino vorrebbe porre fine all'indipendenza di Taiwan.

FONTE: PhoneArena
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