Twitch, streamer contro le policy anti "abiti succinti" organizzano la "SlutStream"

Twitch, streamer contro le policy anti 'abiti succinti' organizzano la 'SlutStream'
INFORMAZIONI SCHEDA
di

Twitch, nel 2014 aveva cambiato le sue policy per vietare tutta una serie di abbigliamenti giudicati troppo provocanti, a partire dalle scollature troppo generose. Ora alcune streamer rivendicano il diritto di vestirsi come credono, dichiarando guerra al sessismo. Per un giorno intero violeranno le regole della piattaforma.

L'hanno chiamata la giornata dello "SlutStream", con un vero e proprio invito rivolto alle streamer: spogliatevi e utilizzate questa tag nella vostra live. Twitch nel 2014 aveva difeso la sua decisione parlando anche della tutela della dignità delle donne. Ma proprio alcune popolari streamer donne hanno giudicato la mossa dell'azienda come estremamente paternalistica.

Una storia vista e rivista, dove le destinatarie delle policy "anti-sessiste" rivendicano la libertà di potersi comportare come credono, senza per questo essere accusate di attentato contro l'immagine della donna. Un po' come era successo quando la Formula 1 aveva detto addio alle GridGirl (o ombrelline) o come si sente dire ogni volta in cui una fiera mette alla porta le standiste.

Così Kaycetron, l'organizzatrice dell'iniziativa:

"It would be really cool if all female streamers could arrange a day where we dress slutty and put #slutstream in our title, we can raise awareness about the sexism we face for being comfortable with our sexuality while also pissing off legions of incels".

L'obiettivo è chiaro: rivendicare la libertà di vestirsi come si vuole, affermare che il vestiario non giustifica mai commenti o comportamenti aggressivi e offensivi, rispondere al paternalismo di Twitch. Ma non solo: anche raccogliere donazioni per Freedom 4/24: ONG che aiuta le vittime del traffico umano.

Quanto è interessante?
6