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Twitch: tutti i numeri del 2017 e le nuove policy contro le streamer eccessivamente sexy

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Twitch ha appena concluso un anno da record: aumentano i canali partner e quelli affiliati, così come il numero di ore passate complessivamente dagli utenti sulla piattaforma. Nel frattempo, il sito ha comunicato una serie di nuove regole contro i contenuti inappropriati. In arrivo una nuova stretta contro razzismo e streamer "procaci"?

Due milioni di streamer, di cui 27.000 in partner con il sito (e, quindi, in grado di monetizzare i propri contenuti) ed altri 150.000 affiliati. Due le considerazioni da fare: si tratta di un aumento modesto per quanto riguarda il totale degli streamer, mentre decisamente più considerevole è l'incremento del numero di persone che, grazie a Twitch, oggi riescono a fare qualche soldo. Partner e Affiliate, due traguardi importanti per gli streamer, ognuno dei quai con requisiti e vantaggi diversi.

Gli affiliate possono a rigore essere considerati una sorta di posizione entry level: dopo il raggiungimento di una serie di obiettivi (minimo 50 follower, almeno 500 minuti di trasmissione negli ultimi 30 giorni...) la piattaforma sblocca una serie di opportunità di monetizzazione. É il primo step per chi vuole costruirsi una possibile carriera sul sito. Step a cui segue la selezione come streamer partner: i requisiti si fanno molto più duri non contando più il numero di follower, ma quelle che Twitch chiama concurrent views, all'aumentare delle quali si sbloccano possibilità di monetizzazione ancora più importanti.

I numeri degli streamer che riescono a monetizzare, verosimilmente, sono destinati ad aumentare ulteriormente, complice la necessità della piattaforma di corteggiare il numero più alto possibile di content creator. Oggi la partita si gioca con Youtube e il suo nuovo YouTube Gaming. Quest'ultimo è cresciuto del 343% nel 2017, con Twitch in coda con la sua crescita del 197%.

Twitch ha annunciato nuove policy contro l'hate speech e contro i contenuti troppo "esuberanti" per gli standard del sito. La piattaforma ha annunciato che anche i comportamenti tenuti al di fuori di Twitch saranno presi in considerazione per un eventuale ban. Discorsi razzisti, cyber bullismo, insulti o minacce espresse su altri social potrebbero costare la sospensione del proprio canale.

Nuove regole anche per i contenuti sessualmente inappropriati: i moderatori sono chiamati a giudicare il vestiario degli streamer, il titolo delle loro trasmissioni e addirittura l'angolazione della telecamera. Tutto con lo scopo di dare una stretta alle furbette (e ai furbi) che utilizzano il proprio corpo e non la propria capacità per attirare spettatori e follower.

Le linee guida non lasciano spazio ad equivoci: "il vestiario degli streamer impegnati nel gaming dovrebbe essere appropriato per una strada pubblica, un supermercato o un ristorante", si legge infatti nel comunicato di Twitch. Ma arriva una tirata d'orecchie preventiva anche a chi non vede l'ora di utilizzare queste regole per impegnarsi in crociate sessiste e puritane: "non tollereremo che queste policy vengano utilizzate per molestare uno streamer che crediate le stia violando".

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