Twitter cancellerà gli account inattivi, compresi quelli di persone decedute

Twitter cancellerà gli account inattivi, compresi quelli di persone decedute
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I social network sono strapieni di account inattivi, account che riempiono i server di dati inutili, oltre che alterare le statistiche sulla popolarità. Così Twitter ha pensato bene di cominciare una specie di pulizia primaverile degli account che risultano inattivi per più di sei mesi. Con alcune conseguenze inaspettate.

Twitter, famoso principalmente per i memini e le battute sagagi sulla politica (o entrambe le cose, come per Donald Trump) ha inviato una e-mail a tutti i titolari degli account che risultavano inattivi per avvertirli dell'eliminazione e specificando che gli utenti avrebbero avuto tempo fino all'11 dicembre per accedere almeno una volta, così da salvare il loro account e non essere cancellati definitivamente. Mossa che ha immediatamente suscitato l'indignazione di molti utenti perchè, come riporta la BBC, i morti non possono più loggare, ormai. Eh già.

Il tema è ovviamente spinoso e delicato. Si ha diritto di ricordare i proprio cari visitando quello che era a tutti gli effetti un luogo virtuale frequentato di tanto in tanto (o molto spesso), una specie di cimitero in cui poter osservare e sfogliare vecchi pensieri? Di fatto no, nessuno garantisce tale diritto. Almeno non su Twitter. Facebook, ad esempio, offre un'opzione di "memorizzazione" che blocca gli account delle persone decedute e blocca ogni interazione (anche se la funzione principale è quella di prevenire gli abusi).

Drew Olanoff in un pezzo per TechCrunch scrive: "L'account Twitter di mio padre non è attivo. E' morto oltre quattro anni fa. Ogni tanto si faceva sentire con un tweet e io lo condividevo umilmente con le persone che gentilmente mi seguono. Leggo ancora i suoi tweet, e di tanto in tanto li condivido". Una portavoce di Twitter ha detto alla BBC che l'eliminazione migliorerebbe la credibilità della piattaforma in quanto, cancellando gli account inattivi, la conta dei follower degli utenti risulterebbe più veritiera, una metrica che spesso induce le persone a pensare che alcuni utenti abbiano più peso di quello che effettivamente hanno.

Chissà se ci saranno colpi di scena, se Twitter cambierà idea in questi dieci giorni che ci separano dalla scadenza dell'11 dicembre. L'obsolescenza della nostra esistenza in rete passa anche da qua.

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