Twitter, clamorosa dichiarazione di Elon Musk: "la bancarotta non è fuori discussione"

Twitter, clamorosa dichiarazione di Elon Musk: 'la bancarotta non è fuori discussione'
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Il "takeover" di Twitter da parte di Elon Musk si sta rivelando molto più burrascoso del previsto. Solo poche ore fa, per esempio, un avvocato ha spiegato che Twitter rischia multe miliardarie a causa delle politiche decise dal CEO di Tesla. Oggi, invece, è lo stesso Musk a dichiarare che Twitter potrebbe andare in bancarotta.

Sì, avete capito bene: dopo meno di due settimane dall'acquisto dell'azienda, che a Elon Musk è costato la bellezza di 44 miliardi di Dollari, oggi il tycoon sudafricano ha paventato l'ipotesi della bancarotta per Twitter. Parlando in un meeting con lo staff dell'azienda (o quantomeno quello che non è stato colpito dall'ondata di licenziamenti di Twitter voluti dal nuovo CEO), Musk avrebbe detto che "Twitter sta perdendo così tanti soldi che la bancarotta non è fuori questione".

A riportare la notizia sono stati i giornalisti americani Zoe Schiffer e Erin Woo, rispettivamente di Platformer e di The Information. Non è chiaro se quanto detto da Musk dipenda dalle condizioni finanziarie generali dell'azienda o da un possibile loro inasprimento negli ultimi giorni, dopo il suo takeover: in effetti, Twitter non genera profitti dal 2019, il che porta a domandarsi perché il CEO di Tesla abbia pensato di acquistare l'azienda in primo luogo.

Tuttavia, sarebbe stato lo stesso Musk a peggiorare la situazione: dopo l'arrivo del magnate nella "sala di comando" del social, infatti, gli inserzionisti di Twitter sono fuggiti dalla piattaforma. Colossi come General Motors, Audi e Pfizer hanno detto addio alle pubblicità su Twitter, e pare che molti altri potrebbero presto seguirli. Ciò avrebbe nettamente ridotto le prospettive di guadagno del social, che sarebbero scese ben al di sotto delle aspettative dello stesso Musk.

Proprio per via della riduzione dei guadagni pubblicitari, il miliardario ha spiegato che "stiamo puntando fortemente sugli abbonamenti a Twitter Blue". Il nodo della discordia restano però le politiche di Twitter per la moderazione dei contenuti, che hanno fatto temere a molti inserzionisti che il social possa presto trasformarsi in un "Far West" del free speech, nel quale potrebbero proliferare discriminazioni e razzismo.

FONTE: Engadget
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