Twitter: in ripristino oltre 60mila account, pagamenti in ritardo e fact-checking

Twitter: in ripristino oltre 60mila account, pagamenti in ritardo e fact-checking
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Non ci sono solamente le accuse mosse da Musk ad Apple a tenere banco in casa Twitter. Infatti, nel frattempo sono in fase di ripristino oltre 60.000 account sospesi, così come non mancano questioni relative al pagamento dei dipendenti e al sistema di fact-checking del social network dei cinguettii.

Andando con ordine, come riportato da 9to5Mac (la fonte originale è Platformer), la procedura di ripristino dei profili sospesi in passato da Twitter, che era stata annunciata da Musk in seguito al risultato dell'apposito sondaggio, è iniziata. In questo contesto, sono in fase di ripristino circa 62.000 account: tutti hanno più di 10.000 follower, mentre 75 profili hanno più di un milione di seguaci. Uno degli account raggiunge 5 milioni di follower. Sembra che internamente alcuni dipendenti stiano chiamando questo evento "il Big Bang".

A proposito dei dipendenti di Twitter: secondo quanto riportato da Gizchina, alcuni di questi ultimi non avrebbero ancora ricevuto pagamenti legati a novembre 2022. Più precisamente, sembra che alcune persone che lavorano per l'azienda nel Regno Unito e in Germania non abbiano ricevuto i soldi nel consueto giorno di paga (solitamente per Twitter è il 28 di ogni mese). Dall'azienda sono però arrivate rassicurazioni e si è fatto riferimento a un possibile "ritardo nel regolamento interbancario", così come sembra che i dipendenti, ad esempio, di Irlanda e Paesi Bassi siano stati normalmente pagati.

Chiaramente si tratta di un periodo caotico per l'azienda, che è sotto la "lente di osservazione", dunque risulta normale che un ritardo di questo tipo attiri l'attenzione, anche perché può potenzialmente comportare più di qualche "grattacapo" ai dipendenti. C'è in generale un clima non dei più rosei a livello economico, tanto che, secondo quanto riportato da SlashGear e Financial Times, Musk sarebbe arrivato a contattare personalmente alcuni inserzionisti per esprimere il suo malcontento e cercarli di convincere a "restare", apparentemente senza troppi risultati.

Nel mezzo di tutto ciò, come riportato da TechCrunch, Twitter ha annunciato un aggiornamento al sistema di fact-checking legato al crowdsourcing, ovvero Community Notes. Si tratta in parole povere delle "note" che vengono aggiunte ai tweet da parte degli utenti per fornire chiarimenti e dare un ulteriore contesto. A tal proposito, la piattaforma sta stringendo il campo di coloro che possono contribuire: gli utenti che invieranno note poco utili dovranno guadagnarsi nuovamente la possibilità di scrivere. Le misure sono state annunciate come un metodo per cercare di limitare i contributi "di bassa qualità".

Per il resto, come riportato da ArsTechnica e Bloomberg, un possibile problema per Twitter potrebbe essere legato al team CSAM (responsabile della revisione e dell'escalation delle segnalazioni di materiale pedopornografico). Infatti, di recente sono stati tagliati posti relativamente a quest'ultimo, che ha ora meno di 10 membri. Nonostante Musk continui ad affermare che la lotta a questo tipo di contenuti è una priorità per Twitter, i licenziamenti stanno facendo discutere. Pensate che, stando alle fonti, sarebbe rimasta solamente una persona a gestire tutte le segnalazioni provenienti dalla regione Asia-Pacifico.

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