Twitter e il tornado Elon Musk: tra privatizzazione e GM che sospende la pubblicità

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Nonostante le rassicurazioni di Musk sulla moderazione dei contenuti di Twitter, il "tornado" derivante dall'acquisizione sta proseguendo. Di mezzo ci sono inserzionisti scontenti, nonché la procedura di privatizzazione dell'azienda.

Andando con ordine, una notizia che sta attirando l'attenzione, riportata anche da TechCrunch, riguarda la sospensione da parte di General Motors (GM) delle attività di pubblicità a pagamento su Twitter. La nota azienda statunitense, operante nel settore automobilistico, ha infatti deciso di mettere temporaneamente da parte le inserzioni. La decisione è arrivata un giorno dopo l'acquisizione di Twitter da parte di Musk.

In una dichiarazione inviata da GM a TechCrunch, si afferma che il gruppo automobilistico ha intenzione di comprendere meglio la direzione della piattaforma sotto la nuova proprietà. "Come è normale che avvenga nell'ambito di un cambiamento significativo relativo a una piattaforma, abbiamo temporaneamente sospeso la nostra pubblicità a pagamento. Le nostre interazioni con l'assistenza clienti su Twitter continueranno", ha proseguito General Motors.

Le rassicurazioni di Musk non sembrano dunque aver convinto propriamente tutti, considerando che alcuni inserzionisti sembrano voler quantomeno analizzare meglio la situazione. Di mezzo c'è chiaramente la moderazione dei contenuti, per cui il CEO ha affermato verrà creato un consiglio ad hoc.

Secondo le indiscrezioni, Musk vorrebbe ispirarsi a ciò che accade per Facebook, dato che quest'ultimo si avvale del cosiddetto Oversight Board di Meta. Si fa riferimento a un team indipendente di moderazione dei contenuti relativo a Instagram e Facebook. Tra l'altro, proprio l'Oversight Board di Meta ha recentemente chiesto a Musk, mediante un tweet, se ha bisogno di aiuto nel gestire il tutto.

Nel frattempo, come riportato anche da SlashGear, si sta lavorando dietro le quinte per la privatizzazione di Twitter. Non è infatti un mistero che Musk voglia cercare di mantenere il social network il più possibile alla larga dalle pressioni degli investitori.

Essenzialmente, dunque, il CEO non vuole che Twitter sia una società quotata in borsa, motivo per cui è stata ora presentata istanza di cancellazione dal listino delle azioni relativamente alla Borsa di New York. La data di rimozione delle azioni di Twitter dovrebbe essere quella dell'8 novembre 2022. Insomma, quel che è certo è che Musk sta apportando, non senza polemiche, dei cambiamenti non di poco conto.

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