Uber ha iniziato a vendere cannabis? È tutto vero, ma bisogna fare chiarezza

Uber ha iniziato a vendere cannabis? È tutto vero, ma bisogna fare chiarezza
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Una notizia sta facendo il giro del Web nella giornata del 22 novembre 2021: Uber ha iniziato a vendere cannabis. È tutto vero: il colosso del mondo del trasporto ha realmente iniziato a fornire questo servizio per alcuni utenti. Tuttavia, va fatta chiarezza in merito.

Ebbene, stando anche a quanto riportato da Engadget, Gizmodo e The Verge, gli utenti di Uber Eats dell'Ontario (provincia del Canada) possono ora effettuare ordini legati alla cannabis mediante l'applicazione ufficiale del popolare servizio. Per chi non lo sapesse, Uber Eats è una piattaforma legata alla consegna del cibo, quindi potete ben comprendere il motivo per cui la notizia è rimbalzata da una fonte importante all'altra.

Tuttavia, a più di qualcuno potrebbero essere sfuggiti alcuni dettagli: Uber non ha iniziato a consegnare cannabis "a domicilio" in Canada. Infatti, la nota azienda ha "semplicemente" deciso di entrare nel settore, ovviamente esclusivamente per quel che concerne il mercato canadese, affidandosi al rivenditore locale Tokyo Smoke.

Solo in Ontario (Canada) ed esclusivamente in negozio tramite rivenditore

In parole povere, i canadesi interessati dovranno recarsi fisicamente in uno store, presentare gli appositi documenti e dimostrare di avere almeno 19 anni (seguendo dunque quanto previsto dalla legislazione dell'Ontario). In ogni caso, Uber sta effettuando un test ristretto, chiaramente dove consentito, anche per cercare di contrastare il mercato illegale.

Ricordiamo in ogni caso che la cannabis è illegale in un buon numero di Paesi, nonché che alcuni recenti studi hanno fatto emergere rischi legati a problemi di salute mentale. Insomma, la questione è sempre "intricata", ma la scelta di Uber di avvicinarsi a questo mercato può per certi versi essere definita "storica".

FONTE: The Verge
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