Gli uccelli condividono il loro cibo con membri della stessa specie che non ne hanno

Gli uccelli condividono il loro cibo con membri della stessa specie che non ne hanno
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Agli uccelli sembra importare il destino dei loro simili, mostrando compassione. Queste creature, infatti, notano la quantità di cibo disponibile agli altri e poi condividono il loro pranzo con coloro a cui non è stato dato nulla.

"Sembrano prendere in considerazione l'uno il punto di vista dell'altro nella loro decisione, e quindi sembrano mostrare compassione", afferma il biologo di Utrecht Jorg Massen, che ha condotto un esperimento con le gazze ali azzurre. L'esperto ha pubblicato le sue scoperte e quelle dei suoi colleghi il 30 settembre sulla rivista Scientific Reports.

"La mia ricerca precedente ha dimostrato che gli uccelli a volte fanno anche qualcosa per qualcun altro", continua Massen. "La domanda era, tuttavia, se si trattasse di un comportamento 'istintivo' che è radicato, o un comportamento flessibile, e se questi uccelli potrebbero anche prendere in considerazione quanto sia grande il bisogno dell'altro animale".

Per esplorare questo loro comportamento, il biologo ha dato agli uccelli delle tarme della farina, il loro cibo preferito. Alcune gazze avevano ricevuto moltissime tarme, altre di meno, alcune nulla. I ricercatori hanno scoperto che le gazze sono inclini a condividere il cibo con i loro compagni. Tuttavia, distinguono tra il fatto che gli altri abbiano o non abbiano cibo e successivamente provvedono a tale mancanza.

Le stesse gazze che non avevano cibo "chiedevano" agli altri membri della specie. Tuttavia, anche senza bisogno di chiedere, alcune di queste creature condividevano direttamente le loro tarme con gli esemplari meno fortunati. "Sembrano includere la prospettiva dell'altro nella loro decisione", afferma Massen. "Possono anche mostrare ciò che chiamiamo compassione". Inoltre, questo loro comportamento "indica che potrebbero essere in grado di entrare in empatia con la situazione in cui si trovano i loro coetanei e agire di conseguenza. Sono tuttavia necessari ulteriori test per indagare su questo aspetto".

Insomma, il mondo animale non smetto mai di stupire.

FONTE: phys
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