Gli uccelli posseggono un "sesto senso infallibile" che permette loro di non perdersi mai

Gli uccelli posseggono un 'sesto senso infallibile' che permette loro di non perdersi mai
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Moltissime specie di volatili eseguono più migrazioni nel corso della loro vita e nonostante percorrano migliaia e migliaia di chilometri in varie direzioni, gli uccelli hanno sempre chiara la via da seguire, rendendo impossibile perdersi: ecco il loro segreto.

Ogni anno moltissimi uccelli migrano per migliaia di chilometri tra i vari continenti, soprattutto tra Europa e Africa, ripetendo lo stesso viaggio anno dopo anno, al fine di nidificare esattamente nello stesso posto che hanno scelto durante il loro primo grande viaggio. La straordinaria precisione di navigazione mostrata da questi minuscoli uccelli - mentre viaggiano da soli su mari in tempesta, attraverso vasti deserti e attraverso condizioni meteorologiche e temperature estreme - è uno dei misteri più duraturi della biologia comportamentale.

Sappiamo che gli uccelli vengono continuamente spostati dai forti venti di quota, ritrovandosi fuori rotta anche di centinaia di chilometri, eppure sono sempre in grado di riallinearsi prontamente al flusso migratorio. Ciò ha suggerito che le capacità di navigazione degli uccelli vanno ben oltre i classici cinque sensi includendo anche il cosiddetto sesto senso della "magneto-recezione", ovvero la capacità di sentire e percepire il campo magnetico della Terra. Anche le tartarughe posseggono questa straordinaria capacità.

Questa abilità - secondo un nuovo studio pubblicato su Current Biology - permetterebbe ai volatili di essere equipaggiati con un vero e proprio sistema GPS, in grado di fornire indicazioni precise sulla propria posizione, anche qualora si trovassero sperduti in territorio mai visitato prima.

Come questo avvenga di preciso non è ancora chiaro, ma gli studi sembrano tutti concordare sul fatto che il campo magnetico della Terra può essere percepito dagli animali come una sorta di griglia (un po' come le nostre convenzionali linee di Longitudine e Latitudine). Se ogni linea e colonna ha la sua firma elettromagnetica unica, gli animali non devono far altro che impararla e conservarla nella propria "mappa globale mentale".

Nonostante gli studiosi siano per la gran parte concordi sul fatto che alcuni uccelli navigano attraverso il campo magnetico terrestre, non è ancora stata trovata una prova concreta su quale apparato sensoriale ne sia responsabile. Tra le varie ipotesi vi è anche l'idea che in realtà non vi sia un organo o un apparato specifico, ma che sia un insieme di fattori a restituire indirettamente le firme del campo magnetico.

Per dimostrare la teoria delle coordinate, i ricercatori a capo dello studio hanno adoperato vari esperimenti su alcuni Parulidi. Gli uccelli son stati inseriti in una gabbia particolare, in modo tale che se un esemplare avesse provato ad uscirne avrebbe lasciato dei piccoli segni nella direzione desiderata. Grazie a studi autorevoli del passato inoltre, è confermato che la direzione inziale di volo coincide con quella migratoria naturale.

Il passo successivo è stato dunque attivare diverse bobine in prossimità della gabbia, in modo tale da modificare in maniera sensibile la magneto-ricezione degli animali. I Parulidi a questo punto hanno iniziato a lanciarsi tutti verso la nuova direzione, come se la loro bussola interiore puntasse ad un "falso Nord".

Non tutti i volatili però adoperano questo sistema di navigazione, e i ricercatori ancora non sanno spiegare perché alcune specie prediligano un sistema invece che un altro. Ma le prove della magneto-ricezione negli uccelli sono sempre più concrete, e questo ci fa capire quanto il campo magnetico della nostra Terra sia fondamentali per moltissime specie che vi vivono.

Proprio per questo abbiamo una responsabilità in più: molte delle nostre creazioni tecnologiche rischiano di confondere i sensi degli esseri viventi dotati di questa abilità.

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