Ucraina, la Finlandia donerà 1890 Bitcoin confiscati per aiutare il Paese invaso

Ucraina, la Finlandia donerà 1890 Bitcoin confiscati per aiutare il Paese invaso
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L'Ucraina ha aperto alle donazioni in Bitcoin già da tempo e la Finlandia ha deciso di rispondere all'appello con una decisione a dir poco storica: donerà migliaia di Bitcoin alla causa del Paese invaso per aiutarlo negli sforzi bellici.

Per l'esattezza, la cifra che Helsinki intende mettere a disposizione di Kyiv è di 1890 BTC, pari a circa 75 milioni di dollari seguendo l'attuale valore di vendita per singolo token, ovvero poco più di 40.000 dollari per Bitcoin, il cui Market Cap attualmente è di circa 762 miliardi di dollari.

In realtà il governo finlandese dovrebbe procedere dapprima vendendo questo tesoro digitale e poi donando la cifra raccolta al governo ucraino, in modo tale da aiutare in maniera più efficace e rapida il Paese nella sua difesa contro l'invasione portata avanti dalla Russia.

Ad annunciarlo è stata dapprima Annika Saarikko, attuale Vice Premier in carica. L'origine dei fondi, contrariamente a quanto si possa immaginare, non è quella di beni congelati agli oligarchi russi oppure a personaggi a essi collegati, ma si fa riferimento a criptovalute sequestrate nel tempo dalle dogane finlandesi.

Il totale a disposizione del governo sarebbe di 1981 BTC e vale la pena rimarcare che la cifra messa in ballo equivale alla quasi totalità di quanto raccolto dalle Forze del Paese.

Nel frattempo, ricordiamo che nei giorni scorsi un altro Paese si è aggiunto a El Salvador. Infatti, la Repubblica Centrafricana ha reso Bitcoin a corso legale.

FONTE: protos
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