UE/Dtt: Decoder per tutti entro il 2012

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La plenaria del Parlamento europeo ha adottato, oggi a Strasburgo, una risoluzione che sollecita una rapida transizione del sistema radiotelevisivo verso il digitale terrestre. La risoluzione chiede agli Stati membri di sovvenzionare la diffusione dei decoder digitali, per non discriminare le fasce più deboli della popolazione. Gli eurodeputati, inoltre, chiedono alla Commissione europea di regolamentare la transizione per garantire il pluralismo e promuovere i servizi innovativi, e sollecitano l'adozione di misure tecniche per tutelare i minori.

Secondo l'Europarlamento, la migrazione dalla radiodiffusione Tv analogica verso il digitale "porterà vantaggi a tutti i livelli", perché consentirà l'offerta di servizi nuovi e migliori e libererà "diverse centinaia di megahertz di spettro principale", che potrebbero essere riassegnati per scopi vari. In questo modo, potrà aumentare la concorrenza sul mercato ed essere stimolata l'innovazione.

La transizione, secondo gli eurodeputati, "dev'essere dettata dal mercato" ma, osservano, occorre comunque un coordinamento tra le emittenti, che dovrà essere favorito da adeguati provvedimenti pubblici.

La Commissione europea propone l'inizio del 2012 quale termine ultimo per completare lo spegnimento dell'analogico in tutti gli Stati membri dell'Ue, mentre gli Stati Uniti prevedono di cessare la radiodiffusione televisiva in tecnica analogica terrestre entro il primo gennaio 2009, la Corea del Sud ha annunciato che lo farà entro la fine del 2010 e il Giappone entro il 2011. Osservando che alcuni Stati membri non hanno ancora annunciato i loro piani di migrazione, gli deputati avvertono nella risoluzione che "è essenziale che l'Unione europea non resti indietro rispetto ai suoi principali concorrenti", e sollecitano gli Stati membri che non hanno ancora pubblicato i loro piani di migrazione ad annunciarli entro la fine di quest'anno.

Gli Stati membri vengono esortati a far durare il meno possibile il periodo di radiodiffusione simultanea in tecnica analogica e digitale, e invitati a garantire, d'altra parte, che i loro interventi per assicurare ed accelerare la migrazione al digitale "siano trasparenti, giustificati, proporzionati e non discriminatori".

Per evitare che si aggravi la "divisione digitale" nella società, i governi dovrebbero adottare "il più celermente possibile", e comunque prima della migrazione dall'analogico al digitale, provvedimenti "capaci di alleviare il costo della conversione per quegli elementi della società che avranno difficoltà a procurarsi e a pagare le apparecchiature sostitutive necessarie". conclude la risoluzione.

Fonte: APCOM

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